1 1. POST: 1 LUGLIO 2014
tribunale del lavoro di foggia – causa Berardi versus
tamburrino
COSE
ORECCHIATE AL TRIBUNALE DEL LAVORO DI FOGGIA
AVVOCATI
DI DIFESA: "DON FAUSTO HA COSTITUITO UNA SOCIETA', UNA SCUOLA ALTERNATIVA,
DENOMINATA "GINNASIO-LICEO SACRO CUORE" A CUI HA ESTERENALIZZATO I
SERVIZI PER LA SCUOLA UFFICIALE, "LICEO SACRO CUORE" (LA SOLITA
SOLFA)
GIUDICE:
"AVETE QUALCHE DOCUMENTO CHE CONFERMA QUANTO SI STA AFFERMANDO...SE E' UNA
SOCIETA' CI SARA' QUALCOSA CHE LO DIMOSTRA.."
AVVOCATI
DI PARTE: SILENZIO IMBARAZZATO...(IL DOCUMENTO NON ESISTE PERCHE' NON ESISTE
UNA SOCIETA' CHE HA ESTERNALIZZATO I LAVARATORI DELLA SCUOLA..)
AVVOCATO
DI PARTE: "STATE AFFERMANDO CHE IN ITALIA PUO' ESISTERE UNA SOCIETA' CHE
ARRUOLA PROFESSORI E POI ESTERNALIZZA I SERVIZI, CIOE' POSIZIONA I PROFESSORI
NELLE VARIE SCUOLE...COME SI FA PER IL PERSONALE DI PULIZIA?"
AVVOCATI
DI DIFESA: SILENZIO IMBARAZZATO
AVVOCATO
DI DIFESA: DON FAUSTO HA FIRMATO ASSEGNI, CHE DIMOSTRANO LA SUA ATTIVITA'
AUTONOMA E QUINDI ESTERNA ALLA SCUOLA UFFICIALE, E MOSTRA UNA FOTOCOPIA DI UN
ASSEGNO...
AVVOCATO
DI PARTE: L'ASSEGNO PRESENTATO E' DI UNA BANCA NELLA QUALE IL CONTO ERA
COINTESTATO: TAMBURRINO, GESTORE UNICO DELLA SCUOLA GINANSIO-LICEO SACRO CUORE
E PARISI, LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA STESSA SCUOLA...QUALE ATTIVITA' AUTONOMA?
GIUDICE
AGLI AVVOCATI DI PARTE: COME SPIEGA QUESTA COSA? IL CONTO ERA COINTESTATO?
AVVOCATI
DI PARTE: SILENZIO IMBARAZZATO...
Poi mi
sono rotto le scatole e me ne sono andato fuori, faceva caldo, ma almeno l'aria
era più salubre e meno putrida....
E
CONTINUIAMO A FARCI DEL MALE....
2. POST: 10 LUGLIO 2014
DAL QUOTIDIANO L'ATTACCO
Ogni
storia ha un inizio e anche questa ce l’ha, anche se non vi vede ancora come
sarà la fine. Tutto comincia il 17 luglio 2013. Il dirigente scolastico della
scuola paritaria S. Cuore di Foggia, Don Fausto Parisi, presenta le dimissioni
nelle mani del gestore, mons. Fr. Pio Tamburrino. Il giorno dopo una lettera
d’encomio suggella l’addio di una convivenza durate sette anni. Una volta fatte
le consegne alla neo dirigente prof.sa Barba di Simio, cominciano i problemi:
tutta una ridda di lettere, gesti, comportamenti, che avrebbero portato di lì a
poco a delle vertenze, puntualmente giunte la tribunale del lavoro in questi
giorni. Le riassumiamo per comodità del lettore: sono in tutto 7. La causa n. 1
riguarda la convenzione Onlus Giovanni Paolo II e la scuola paritaria S. Cuore,
unilateralmente risolta da parte di Tamburrino. Nel mese di aprile-maggio di
quest’anno l’Onlus ha fatto un decreto ingiuntivo per gli arretrati non pagati
e una causa per scissione unilaterale di un contratto che scadeva alla fine del
2013. La controparte ha avviato una strategia - sempre la stessa - che
utilizzerà come ritornello in tutte le cause successive: “don Fausto Parisi ha
dato vita a una struttura parallela, scuola seconda, scuola abusiva, con la
quale ha prima fatto, in evidente conflitto d’interessi, la convenzione con la
onlus e poi ha assunto i dipendenti. Tamburrino ha quindi solo “allontanato i
dipendenti non assunti da lui ma da don Fausto”. Un refrain per tutti i
processi. Il giudice di pace, prima ha rinviato la causa, perché “doveva
studiarsi le carte”, e poi si è riservato di decidere, assicurando che prima
dell’estate emanerà la sentenza. Causa n. 2: Ciccarelli-Tamburrino. Ciccarelli
è uno dei dipendenti, addetto all’economato, assunto a tempo indeterminato
verso la fine del 2012, dopo anni di lavoro diciamo di “volontariato”, per non
utilizzare la parola “a rimborso spese”. La difesa ha sfoderato la classica
tesi copia-incolla: tutta colpa di don Fausto, che ha assunto Ciccarelli in una
struttura parallela e l’ha fatto lavorare presso la scuola paritaria.
L’avvocato di Ciccarelli ha mostrato, con le carte dell’INPS e dell’Ispettorato
del che il datore di lavoro del suo cliente è sempre stato Tamburrino. La causa
ha avuto un esito interlocutorio se non pilatesco: al giudice non risulta che
il Ciccarelli sia mai stato “licenziato”, per cui il suo ricorso è non
ammissibile. Una soluzione “me ne lavo le mani”, che ha dato corso ad un
reclamo da parte dell’interessato, e a breve a una ulteriore causa nei prossimi
mesi (che potrebbe essere numerata col n. 8). Causa n. 3: Angelo Berardi contro
Tamburrino. Berardi era uno degli addetti alla segreteria, assunto da alcuni
anni a tempo indeterminato. La difesa degli avvocati di Tamburrino con il
solito bla bla bla, copia-incolla e qualche aggiunta divertente, provocata
involontariamente dal dialogo giudice-avvocati: “ma se don Fausto Parisi si è
fatta una scuola per i fatti suoi, una struttura parallela, come dite voi…c’è
qualche documento che sta a certificare questa affermazione?”. Silenzio
imbarazzato da parte degli avvocati. Dopo qualche secondo, mostrano un assegno
a firma di Parisi, a sostegno della tesi. Subito rintuzzato dall’avvocato di
Berardi: ”guardi giudice, che quell’assegno è di una banca, nella quale era
stato aperto il conto della scuola paritaria, cointestato Tamburrino-Parisi e
con firma disgiunta”. Altro imbarazzo degli alfieri di Tamburrino. Il colmo è
di questi giorni, evidentemente a scarso di argomenti, vengono presentate le
pagine di facebook di don Fausto, noto per il suo sarcasmo e lo stile
strafottente. Per gli avvocati quindi un testimone inattendibile. Risposta del
giudice: “si riprenda quelle carte, avvocato, sono impresentabili. Don Fausto
non è ancora citato come teste”. La causa è stata rinviata al 26 di luglio. Non
si sa ancora se per una conclusione o per il prosieguo del dibatto e per
l’ascolto dei testimoni. Causa n. 4: Nardella-Tamburrino. A ruolo per il 17
luglio. Una chicca: il rigetto della citazione a Tamburrino presso la scuola
paritaria con la dicitura scritta a penna sulla busta: “Tamburrino non abita
qui”. Siamo alla farsa. Altra causa di lavoro, la n. 5, è quella De Cotiis-Tamburrino.
Rinviata a fine novembre. Non si sa ancora molto di questa causa. La prof.sa De
Cotiis si è vista sorpassare dalla prof.sa Cinzia Di Mola, assunta solo lo
scorso anno, e divenuta, in breve tempo, vicaria e factotum della scuola.
Seguiremo gli sviluppi di questa causa. E finalmente la causa n. 6. Don Fausto
stanco di essere continuamente citato e diffamato in tutte le cause di
Tamburrino con i suoi dipendenti ha deciso di scendere in campo in prima
persona, denunciandolo per calunnia e diffamazione, in concorso con altri, rei,
a suo dire, d’aver dato vita e perpetrato una campagna diffamatoria nei suoi
confronti, senza precedenti e soprattutto senza prove. La richiesta per il
danno è di parecchie migliaia di euro, per ciascuno dei citati in giudizio, la
cifra esatta verrà stabilita dal tribunale ovviamente. La causa verrà messa a
ruolo con molta probabilità in novembre, ma l’ufficiale giudiziario, in questi
giorni, sta consegnando le denunce ai vari don Pietro Giacobbe, don Bruno
Bassetto e rag. Giovanni Cordisco, in concorso per diffamazione. Per ora le
cause sono arrivate al numero 6, ma non è detto che non se ne aggiunga
un’altra, la settima e l’ottava (quella di Ciccarelli). E’ intenzione di don
Fausto citare direttamente il Vaticano, reo a suo dire di aver accolto e
reiterata la diffamazione orchestrata da Tamburrino. Questa volta il
risarcimento del danno, dovrà certamente lievitare, vista l’importanza e
l’entità rappresentata dai signori della curia romana. Il Domenicano Bianco.
3 4. POST: 17 LUGLIO 2014
ultime
chicche dal fronte processi.....
UNA VOLTA
GIRAVA PER LE SALE CINEMATROGRAFICHE ITALIANE UN FILM DEI TANTI: "007
LICENZA DI UCCIDERE"
OGGI GIRA
PER LE AULE DEL TRIBUNALE DI FOGGIA UN ALTRO FILM IN QUATTRO VERSIONI PER ORA,
TANTI QUANTI SONO I PROCESSI IN ATTO CHE VEDE TAMBURRINO CONTRO I DIPENDENTI
CACCIATI COME CANI
"002
(DUE SONO GLI AVVOCATI): LICENZA DI DIRE FALSA TESTIMONIANZA
TANTO
ASSOLVE TAMBURRINO....A PRESCINDERE...
DIMENTICANDOSI
DELL'OTTAVO COMANDAMENTO DELLA FEDE CRISTIANA:
APPUNTO...UNO
DEI DIECI IMPARATI FIN DA BAMBINI, L'OTTAVO: "NON DIRE FALSA
TESTIMONIANZA"
DAL
CATECHISMO DELLA CHIESA UNIVERSALE
2464
L'ottavo comandamento proibisce di falsare la verità nelle relazioni con gli
altri. Questa norma morale deriva dalla vocazione del popolo santo ad essere
testimone del suo Dio il quale è verità e vuole la verità. Le offese alla
verità esprimono, con parole o azioni, un rifiuto di impegnarsi nella
rettitudine morale: sono profonde infedeltà a Dio e, in tal senso, scalzano le
basi dell'Alleanza.
2477 Il
rispetto della reputazione delle persone rende illecito ogni atteggiamento ed
ogni parola che possano causare un ingiusto danno. 371 Si rende colpevole:
— di
giudizio temerario colui che, anche solo tacitamente, ammette come vera, senza
sufficiente fondamento, una colpa morale nel prossimo;
— di
maldicenza colui che, senza un motivo oggettivamente valido, rivela i difetti e
le mancanze altrui a persone che li ignorano; 372
— di
calunnia colui che, con affermazioni contrarie alla verità, nuoce alla
reputazione degli altri e dà occasione a giudizi erronei sul loro conto.
MA
TORNIAMO AI PROCESSI
- 1
richiesta di rinvio (l'estate è vicina....e tutto fa brodo pur di non arrivare
alla conclusione dei process, DOPO L'ESTATE TAMBURRINO NON CI SARA' PIU'
PERCHE' SOSTITUITO DAL NOUVO VESCOVO....E LORO I FURBETTI DEL
QUARTIERINO....PENSANO CHE SIA COME LA MORTE....USCITO DI SCENA LUI.....I
PROCESSI DECADONO.....MA SE E' IL VESCOVO PRO TEMPORE....IL
SUCCESSORE.....SUBEMTRERA' ANCHE NEI PROCESSI....PIVELLINI....)
motivazione:
NON HANNO FATTO IN TEMPO A LEGGERE TUTTE LE CARTE....
2. alla
domanda del giudice: come mai non portate un solo documento a conferma delle
vostre affermazioni
risposta
degli azzeccagarbugli del vescovo: NOI NON ABBIAMO CARTE PERCHE' L'OGGETTO DEL
CONTENDERE NON ESISTE: TAMBURRINO NON E' IL DATORE DI LAVORO DI CICCARELLI,
BERARDI, NARDELLA...
Obiezione
di Pierino:
ma se non
è lui il datore di lavoro.....a chi appartengono le carte che in ogni ufficio,
dal MIUR, all'Ispettorato del lavoro, all'INPS, all'Agenzia delle
entrate....portano il suo nome come "gestore del ginnasio-liceo sacro
Cuore"?
SI TRATTA
DI UN REFUSO.....DURATO OTTO ANNI?
BABBIONI.....
Risposta
degli azzeccagarbugli: silenzio imbarazzato....
SEMBRA
CHE CHI DIFENDE IL VESCOVO TAMBURRINO, E SI DICE CRISTIANO E BIZZOGO, OLTRE CHE
CRISTIANA E BIGOTTA, POSSA DICHIARARE APERTAMENTE IL FALSO.....COSI' SENZA
PUDORE..
DICHIARARE
SPUDORATAMENTE IL FALSO IN OGNI OCCASIONIE, NON SIA ANDARE CONTRO L'OTTAVO
COMANDAMENTO: "NON DIRE IL FALSO"
NE'
CONTRO IL PRINCIPIO FONDAMENTALE
DELLA
MORALE CRISTIANA:
"E'
SEMPRE IMMORALE DICHIARARE IL FALSO"
PER LORO
DIFENSORI DI TANTO PRELATO HANNO TUTTO IL DIRITTO DI CHIARARE APERTAMENTE IL
FALSO
PER LORO,
AVVOCATI DEL VESCOVO CATTOLICO, MONS. FRANCESCO PIO TAMBURRINO, DI CUI VANTARSI
APERTAMENTE DAVANTI AI LORO COLLEGHI, QUESTO COMANDAMENTO NON PUO' ESSERE
APPLICATO; LORO DICONO IL FALSO (SANNO DI DIRLO) IN VISTA DI UN BENE
LORO
POSSONO DICHIARARE IN OGNI PROCESSO IL FALSO....ANCHE DI FRONTE ALL'EVIDENZA DI
CENTIANIA DI PAGINE CHE DICONO IL CONTRARIO....
OH
NEANCHE I BAMBINI ARRIVANO A TANTA OSTINAZIONE....
PROPRIO
L'ULTIMA CHICCA:
- PERCHE'
NON PORTATE I DOCUMENTI PUR CONSERVATI IN SEMINARIO A CONTROPROVA DI QUANTO VOI
DITE?
- PERCHE'
C'E' STATO UN FURTO....E I DOCUMENTI NON SI TROVANO PIU'
QUESTO E'
PROPRIO IL MASSIMO
QUANDO
SAREBBE AVVENUTO QUESTO FURTO?
DI
GIORNO? DI NOTTE?
CHI E'
L'AUTORE DI QUESTO FURTO?
PER CASO
IL PORCO E LA SCROFA CHE PER SETTIMANE SI SONO SBRUCINATI NELL'UFFICIO
DELL'AMMINISGTRATORE?
E HANNO
ADDIRITTURA SPOSTATO DI STANZA QUESTO UFFICIO?^
DOVE STA
LA DENUNCIA PER L'AVVENUTO FURTO?
BUGIARDI
OLTRE CHE BABBIONI
NESSUNO
VI HA DETTO CHE C'E' UN COMANDAMENTO, L'OTTAVO, CHE PROIBISCE DI DICHIARARE IL
FALSO? E CHE VOI NON RISPETTATE....
MA CHE
CRISTIANI SIETE?
LA PENA,
PER TANTA SFRONTATA FALSITA' , PURTROPPO PER NOI NON E' LA GALERA....MA
SICURAMENTE L'IFERNO....
O PENSATE
CHE LA GIUSTIZIA DI DIO SIA COME QUELLA DEGLI UOMINI?
5. POST: 22 LUGLIO 2014
PER ORA
E' SOLO UN RUMORS....CHE DISPIACERA CERTAMENTE AI SOLITI LACCHE'....
ALLORA LA
NOTIZIA PER ORA NON CONTROLLATA....MA SEMPRE PIU' INISTENTE....QUINDI
ABBASTANZA PROSSIMA ALLA VERITA'
E' CHE A
SETTEMBRE VERRA' NOMINATO UN AMMINISTRATORE APOSTOLICO PER FOGGIA....E
TAMBURRINO SARA' DEFINITIVAMENTE FUORI DALLA DIOESI....
ADESSO SI
SPIEGANO MOLTE COSE....
- LA
FRETTA A SOSTITUIRE IL PARROCO DELLA MADONNA DELLA CROCE....FISSATA PER IL 14
AGOSTO?
PERCHE'
QUESTA STRANA DATA?
CHE
FRETTA C'E' PER TALE NOMINA?
PERCHE'
IL 14 AGOSTO, QUANDO NON C'E' PROPRIO NESSUNO IN PARROCCHIA?
DI COSA
SI HA PAURA?
DI
NIENTE....E' CHE MOLTO PROBABILMENTE IN SETTEMBRE TAMBURRINO NO POTRA' FARE
PIU' NESSUNA NOMINA
- PERCHE'
QUEST'AFFANNO DEI SUOI AVVOCATI....CHE TRA FIGURACCE D'OGNI TIPO....NON ULTIMA
UN "FURTO DI DOCUMENTI" AVVENUTO NON SI QUANDO E NON SI SA
COME....MAI DEL RESTO DENUNCIATO....NONOSTANTE LA COSA SIA PIUTTOSTO
GRAVE....(SONO STATI RUBATI ANCHE I DIPLOMI DEGLI ESAMI DI STATO? SE FOSSE
COSI' LA COSA SAREBBE MOLTO PIU' GRAVE....MA QUA SI DICONO E SI FANNO LE COSE
CON UNA FACILONERIA CHE RASENTA L'IRRESPONSABILITA')
PER ME E'
SOLO L'ULTIMA SCUSA DA AZZECCAGARBUGLI, UTILIZZATA ALL'ULTIMO MINUTO, ASSIEME A
QUELLA NON MENO STRAMPALATA..."CHE NON HANNO AVUTO IL TEMPO PER LEGGERE LE
CARTE"
IL SOLO
SCOPO DI TANTE SCUSE E' NON ARRIVARE A GIUDIZIO PRIMA DELL'ESTATE.....PERCHE'?
PERCHE' A
SETTEMBRE TAMBURRINO DOVRA' ANDARSENE...
E NELLA
TESTOLINA DEI SUOI AVVOCATI....VIA TAMBURRINO A SETTEMBRE LE CAUSE NON HANNO
PIU' MOTIVO DI ESISTERE....IN QUANTO NON SARA' PIU' IL VESOVO DI FOGGIA....
- SEMPRE
UNA SCUSA, CHE VA AD AUMENTARE LE FIGURACCE FINORA ACCUMULATE...MA NON SANNO I
POVERINI CHE LE CAUSE SONO DI TAMBURRINO COME PERSONA E COME "VESCOVO PRO
TEMPORE"....CIOE' SE A SETTEMBRE TAMBURRINO NON SARA' PIU' VESOVO DI
FOGGIA....LE CAUSE SI ATTACCHERANNO AL SUCCESSORE "VESCOVO PRO
TEMPORE"....E SE QUESTO SE LE SCARICHERA' COME E' ASSAI FACILE CHE
AVVENGA....
LE CAUSE
RITORNANO A TAMBURRINO COME PERSONA....
- ALLORA
E' SETTEMBRE LA DATA FATIDICA?
SEMBREBBE
PROPRIO DI SI....ALTRIMENTI NON SI SPIEGHEREBBE LA FRETTA DI NOMINARE UN NUOVO
PARROCO IN AGOSTO, E LA TECNICA SUICIDA DEI SUOI DIENSORI...DI FATTO UNA
CONFERMA AI RUMORS CHE SEMPRE PIU' INSISTENTEMENTE SI FANNO SENTIRE DA
ROMA.....DOVE MI TROVO IN QUESTI GIORNI...
- MI E'
STATO CHIESTO DI NON SCRIVERE PIU' SU FACEBOOK E DI "DARE NOTIZIE" AL
GIORNALE L'ATTACCO....
NON
ATTACCA....CHI HA PAURA DI FACEBOOK....COME UN TEMPO SI DICEVA "CHI HA
PAURA DI VIRGINIA WOOLF?
PERSONALMENTE
SONO DELLA TEORIA
CHE LE
COSE NON E' CHE NON VANNO DETTE....
PIU'
SEMPLICEMENTE LE COSE NON VANNO FATTE....
UNA VOLTA
FATTE....
PRIMA O
POI USCIRANNO ALLO SCOPERTO....
VEDI LO
SCANDALO DEI PRETI E VESCOVI PEDOFILI....
QUAL E'
LO SCANDALO PIU' GRANDE....LA PEDOFILIA O L'AVER COPERTO I PEDOFILI NELLE
MAGLIE DELLA CHIESA?
E' IL
SEGNO DEI TEMPI CHE STIAMO VIVENDO.....
BAMBOLE
LA FESTA E' FINITA...
GRAZIE A
DIO LA CHIESA E' SEMPRE PIU' VICINA AL VANGELO
E SEMPRE
PIU' LONTANA DA UN'AUTOASSOLUZIONE IN NOME DI UNO SCANDALO (QUELLO DELLA
CONOSCENZA) CHE SAREBBE PEGGIORE DELLO SCANDALO DELLE COSE MALFATTE...
INSOMMA
BASTA CON UNA CHIESA CHE SI ASSOLVE GERARCHICAMENTE....
SEMPRE E
IN OGNI CASO....
E
SOPRATTUTTO A PRESCINDERE...
5.
5. POST: 24 LUGLIO 2014
Sempre la
stessa teoria:
Don
Fausto Parisi è il legale rappresentante del Ginnasio Liceo Sacro Cuore (e mai
uno straccio di prova a conferma di farneticazioni di una stramplata estate del
2014...
sempre le
stesse menate mentecatte:
"don
Fausto non è una persona attendibile....guardate cosa scrive su
facebook"...
PROIBITE
LE ESTERNAZIONI....
PROIBITO
SPERNACCHIARE GLI AVVOCATI
manco
fossimo all'oratorio parrocchiale anni '60, dalle buone maniere, che non
portano da nessuna parte...
Non danno
segni di cedimenti.....sti stacanovisti del falso
non si
stancano mai di ripetere sempre le stesse accuse, false e mai confermate da
documenti o argomentazioni
loro
affermano, pontificano, mica si preoccupano di dimostrare, argomentare,
importante
è confondere i giudici...con il fumo...come si fa con le api
e questo
in tutte le cause
sono
diventati famosi a Foggia come gli "avvocati del copia-incolla"....
ad ogni
processo la stessa difesa....anche se le argomentazioni dei ricorrenti non sono
fatte a copia incolla, da 3 avvocati distinti e neppure collegati tra loro..
non
portano mai uno straccio di prova...
basta che
parlano....in nome di Dio l'altissimo e del suo rappresentante sulla
terra....(in effetti li pagano per questo)
sono
famosi anche come gli avvocati del "tutto fumo e niente arrosto"
e non se
ne vergognano neanche
loro
fanno il loro mestiere, fantozzianamente
non
gliene frega niente delle continue figuracce,
fatte in
queste settimane davanti ai giudici del lavoro di Foggia,
non rispondono
mai alla semplice ricorrente domanda dei giudici:
"ma
avete le prove di quanto andate affermando?
....(documenti,
camera del lavoro, ispettorato del lavoro, inps, agenzia delle entrate??????
insomma uno straccio di prova, eccc..)
nessuna
risposta se non banalità da basso impero
per
giunta in decandenza:
quali
prove?
-
...basta la parola di un vescovo
- ...non
siamo noi che dobbiamo portare le prove
- ...c'è
stato un recente furto in seminario....e sono sparite le carte
-
...bastano le pagine di facebook di don Fausto Parisi (per capire che non è una
persona attendibile....
dimenticando
che don Fausto Parisi non è il "ricorrente" in questi
processi....altrimenti farebbe vedere loro i sorci verdi, a questi
azzeccagarbuugli a cappa e spadino
non può
neanche difendersi da queste amene idiozie...non essendo parte in causa
due volte
mascalzoni....
la mia
denuncia a Tamburrino è a ruolo a partire da settembre...
e allora
saranno dolori per loro e il loro assistito...
Una tesi
chiara, povera e ripetitiva fino alla nausea:
....Don
Fausto è il legale rappresentante....bla...bla...bla..
....don
Fausto non è una persona seria (scrive su facebook....ma loro leggono...),
bla...bla...bla...
...don
Fausto.....bla...bla...bla...
Non
pretendo una loro serieta' ne tantomeno conversione
anzi lo
scopo di queste note-esternazioni di facebook è proprio quello di sputtanarli e
farli incazzare
così che
non cambino rotta,
rischiando
di non essere più pagati..
è come se
facessi loro un piacere
e poi,
per la conversione, ci vorrebbe un miracolo,
per tanta
ottusa moralità
peccatori
così pervicaci si trovano solo nelle sacrestie delle nostre decadenti chiese
meridionali...
dove il
peccato si assolve con il baciamo
per
questi azzeccagarbugli l'ottavo comandamento: "non dire falsa
testimonianza" non appartiene alla loro bigotta religione, loro sono
esenti cristiani con licenza di mentire...
"Dio
quelli che odia, li rende anche ciechi"....(detto pagano...)
Sembra
che questo "mentire sistemico" sia cosa lecita e permessa
dalla
legge agli avvocati, nell'esercizio delle loro funzioni,
e per
questo non sarebbero neanche perseguibili....
insomma
agli avvocati è stata data dalle legge italiana la "licenza di
mentire"
non so se
esiste una cosa simile per i cristiani, anche se avvocati
gli
avvocati cristiani..non sono affatto esentati dall'ottavo comandamento
forse per
la legge saranno esenti....
non certo
per la morale cristiana per la quale
"è
sempre immorale dichiarare il falso",
anche se
lo si fa, a fin di bene, si diceva un tempo, le famose bugie di scusa di cui
tutte le mamme cristiane si fanno vanto nei confessionali...
ma qui la
formazione teologico-morale degli azzeccagarbugli
fa acqua
da tutte le parti...
l'avevamo
già capito...da tempo...
bigotti e
incopetenti...al massimo con una teologia da
"cavallieri
del santo sepolcro"....
con tanto
di cappa e spada....
da
esibire pomposamente nelle riturali processioni religiose,
vuota
esibizione come i loro vestiti e drappi finto-medioevali
Insomma,
sicuri di vincere, si sono già autoassolti, anche dall'ottavo comandamento
difendere
il vescovo, dichiarando il falso, è il fine che giustifica i mezzi
è come
acquisire un'immunità parlamentare,
o un
biglietto gratis per il regno dei cieli
autoassolti
ancor prima di commettere un peccato-reato
una volta
facevano così certi preti per gli "onanisti ostinati".....
li
assolvevano anche per i peccati futuri....
sapendo
che per il loro "vizio" non c'era scampo nè soluzione
ma
sbagliavano i confessori
come sbagliavano
i peccatori,
illusi di
una facile assoluzione futura...
"l'assoluzione
a prescindere" non esiste e non è mai esistita....
ci vuole
prima che si compia il peccato
(sia pure
"settantavolte sette")
e poi è
necessario il sincero pentimento....
per
ottenere un'assoluzione valida... (morale da catechismo della chiesa univesale)
altrimenti
la confessione diventa un gioco perverso....
capito
bigottoni? Non esiste l'assoluzione a prescindere.
Certo che
si pretende anche troppo da "cavallieri del santo sepolcro" con cappa
e spadino (finti),
o figli
di un catechismo da prima comunione,
troppo
presto dimenticato....
eppure a
Foggia da quarant'anni c'è una fiorente scuola di teologia, meglio dire
c'era.....un corso all'anno, ora avrebbero una cultura su cui competere....
e vabbe'
e vabbe'....
ma c'è un
limite a tutto
________________
6. POST: 24 LUGLIO 2014
Dal quaotidiano L'Attacco del 24 luglio 2014
Il colpo
di scena si è avuto fin dalle prime battute. Una lettera del ragionier
Cordisco, sempre lui, con data 23 luglio 2014, ossia il giorno prima
dell’udienza che vede contrapposti A. Nardella e Mons. Tamburrino, nella quale
il ragioniere comunica al giudice che non gli è possibile notificare alcun CUD
della signorina Nardella, perché parole testuali “fin dall’ottobre 2013 lui non
è più il consulente del lavoro della scuola “Ginnasio-liceo s. Cuore”, sita in
via Napoli al km. 2,500”. Ovvio che si tratta di un falso. Nei mesi scorsi, ed
è già oggetto di un’altra causa, l’ottava, Cordisco spediva a tutti i
dipendenti, così come attestato dalla raccomandata AR con il mittente di Rag.
Cordisco, via di Tressanti n.13, Foggia, i cud contestati da più parti. Infatti
è noto l’andirivieni dei professori e del personale non docente dall’ufficio di
Cordisco e per questo l’Avv. Marina Notarngelo, non avrebbe perso un minuto a
segnalare il consulete del lavoro alla scuola s. Cuore. Ma arriviamo al
dibattimento che com’era prevedile si è concluso con un ennesimo rinvio al 2 di
ottobre. Questa volta l’avvocato Giafranco Marzocco si è presentato insieme
alla consorte non più sostituito dall’avv. Fatigato, per ripetere sempre la
stessa solfa: “Don Fausto è il gestore della scuola Sacro Cuore”, “don Fausto
ha esternalizzato i servizi e i docenti”. Alle rimostranze dell’avv. Nardella,
di fornire le carte per sostenere questa tesi, ormai ripetuta a mantra in tutti
i processi, fiumi di documenti scorrevano sotto gli occhi del giudice, con la
quale la parte ha cercato di dimostrae che l’unico gestore del “Ginnasio-liceo
S. Cuore”, è mons. Fr. Pio Tamburrino. Qualche documento viene presentato dai
coniugi Marzocco: le pagine di facebook, con le esternazioni di don Fausto
Parisi. Ennesima risposta del giudice Ricucci, “avvocato io non ho e non leggo
facebook”, se per questo “non leggo neanche i giornali locali”, ma mi attengo
alle carte processuali”. Le pagine di facebook se le può pure portare a casa.
Intanto a settembre Tamburrino lascerà definitivamente la diocesi di Foggia ed
evidentemente pensano che con l’uscita di scena del principale imputato, le
cause non potranno essere concluse. L’udienza è stata rinviata a ottobre e
precisamente il 2 di ottobre. Motivazione: la comunicazione fatta a Tamburrino,
nella sede della scuola “Ginnasio-liceo s. Cuore”, quale legale rappresentante
è stata respinta al mittente, per cui andrà fatta un’altra citazione con la
dicitura “irreperibile”, e poi è compito degli avvocati della signorina
Nardella, andare a scuola, per poter entrare in possesso del cud, che come da
lettera di Cordisco, dovrebbe essere conservato presso la segreteria di quella
scuola,In queste ore dovrebbe andare a giudizio la causa di Berardi. Il giudice
Agostinacchio si è riservato di decidere per il 25-26.
6. 7. POST: 6 AGOSTO 2014
QUELLO
CHE ERA PREVEDIBILE SI E' REALIZZATO
DELLA
SERIE:
FUGA DA
ALCATRAZ....
SI SALVI
CHI PUO'
LA NAVE
AFFONDA E I TOPI SCAPPANO
UN CASO
PER TUTTI:
IL
RETTORE DEL SEMINARIO
DOPO 15
ANNI DI FALLIMENTI
(INTERROTTI
DA DUE FINTE NOMINE PARROCHIALI...)
ABBANDONA
UN SEMINARIO
LASCIANDOSI
ALLE SPALLE SOLO UN CUMULO DI MACERIE:
LA SCUOLA
IN MANO A DEI PARVENU....
CIOE' IN
BALIA DI NESSUNO
IL
SEMINARIO RIDOTTO A 8 RAGAZZINI....
E LUI
GETTA LA SPUGNA
PER
DIVENTARE
"PER
OBBEDIENZA" SI NOTI L'ACCENTUAZIONE SPIRITUALE
PARROCO
(PER LA TERZA VOLTA)
A SAN
MARCO:
SARA'
VERA, DEFINITIVA O A TEMPO....IN ATTESA DI UNA SUO "RITORNO" IN
SEMINARIO?
SARA' UNA
NOMINA FINTA COME TUTTE LE PRECEDENTI?
MA CHI E'
IL RETTORE DEL SEMINARIO DI FOGGIA....
ORMAI IN
FUGA....PRIMA CHE TUTTO GLI CROLLI ADDOSSO?
SACERDOTE
DAL 1979
SUBITO IN
SEMINARIO COME VICE DI DON MARIO E DI DON RICCIOTTI POI
PARROCO A
SAN MARCO PER DUE ANNI
E
RICHIAMO DELLA FORESTA: RITORNO IN SEMINARIO
NUOVO
ABBANDONO DEL SEMINARIO E PARROCO A S. GIUSEPPE ARTIGIANO
TERZO
RICHIAMO DELLA FORESTA: RITORNO IN SEMINARIO
NEGLI
ULTIMI 10 ANNI NESSUN SEMINARISTA DEL SEMINARIO MINORE PASSA AL SEMINARIO
MAGGIORE DI MOLFETTA
DICO
NESSUNO
PARTICMENTE
IN QUESTA DIOCESI E' STATO TENUTO APERTO UN SEMINARIO....PAGATO DALLA
DIOECESI....PER FAR FARE 10 ANNI DI VACANZE GRATIS A QUESTO SIGNORE...
(LA SCUSA
E' SEMPRE QUELLA:
E' UN'
PO' COME I FIGLI,
E' SEMPRE
DIO CHE NON MANDA VOCAZIONI....
SE NON
VENGONO NON E' COLPA DI NESSUNO MEN CHE MENO DEL RETTORE DEL SEMINARIO
E ANCHE
SE NON RESISTONO NON E' COLPA SUA...
TANTI
BAMBINI MUOINO NEL MONDO...)
E' STATO
IL GRANDE SPONSOR DEL PORCO E DELLA SCROFA
LASCIANDOLI
SBRUCINARE COME MAIALI TRA LE CARTE DELL'UFFICIO AMMINISTRATIVO, FREGANDOSENE
DELLE CONSEGNE, COME DA DOCUMENTO RELATIVO FIRMATO DA ME DA LUI E DALLA NEO
DIRETTRICE DIDATTICA....
QUANDO SI
DICE LE CARTE....
ANZI
HANNO FATTO DI PIU'
HANNO
IMPEDITO FISICAMENTE
AL DOTT.
CICCARELLI DI ACCEDERE AL SUO UFFICIO...
PER POI
FAR SCRIVERE AL VESCOVO CHE MANCANO LE CARTE...CHE CI SONO STATI FURTI....E
MENATE DEL GENERE
OGGI
LASCIA UN SEMINARIO PRATICAMENTE VUOTO
(8
RAGAZZINI TRA SCUOLA MEDIA E LICEO)
LASCIA LA
SCUOLA IN MANO A QUESTI PARVENUE
E TAGLIA
LA CORDA....
CON
QUELLA FACCIA PUO' ANDARE DOVE VUOLE....LUI NON CHIEDE...LUI OBBEDISCE....E VA
A SAN MARCO A FARE IL PARROCO, NELLA SUA SAN MARCO CHE LO ASPETTA A BRACCIA
APERTE...
LASCIANDOSI
ALLE SPALLE SOLO MACERIE....
CERTO CHE
PUO' ANDARE DOVE VUOLE....
E DIRE
CHE LO SCORSO ANNO....AVEVA POSTO IL VESCOVO NEL GRANDE DILEMMA "O LUI O
DON TONINO TENACE" E IL VESCOVO SOLO PER QUESTO AVEVA MANDATO A CASA DON
TONINO
ORA LO
SCHERZETTO GLI E' RIUSCITO ALLA GRANDE...
E SCAPPA
A GAMBE LEVATE...
TANTO I
PROCESSI CHE LO RIGUARDANO
NON SI
FERMERANNO CERTO PER QUETE FUGHE ...
QUALCUNO
APPROFITTA DELLA SITUAZIONE MA QUI C'E' UNA DIOCESI CHE E' ARRIVATA ALLA FRUTTA
C'E' UNA
NAVE CHE AFFONDA E DEI TOPI CHE SCAPPANO
E NON E'
L'UNICO IL RETTORE DEL SEMINARIO A DARSI A GAMBE LEVATE
SI SONO
SISTEMATI IN QUESTO PERIODO
- DON
ANTONIO SACCO VICARIO PER LA LITURGIA (PARROCO NELLA "SUA PARROCCHIA"
DI SAN FILIPPO NERI....CON DONAZIONI GENEROSE ALLA DIOCESI, PRIMA PROMESSE, POI
SMENTITE....
SI DICE
PAVIMENTO DELLA NUOVA CHIESA
A SPESE
SUE...)
- DON
FILIPPO TARDIO: VICARIO GENERALE, UNA DECISIONE SENZA CONTENUTI, PRONTO A DARE
LA COLPA AL VESCOVO DI TURNO....BEN INTESO ALLA SUA SCADENZA)
E' ORA
PARROCO A SAN GIUSEPPE ARTIGIANO...
- DON
MIMMO MUCCIARONE, DOPO I MESI DI "DISCERNIMENTO" MONASTICO E DOPO
AVER RIFIUTATO, CON UNA LETTERA MOLTO PICCATA, (PERCHE' A LUI TUTTO E'
CONCESSO....) L'EX CHIESA DEGLI ORININI, LA MADONNA DELLA CORCE...ORA LO STANNO
SUPPLICANDO DI ACCETTARE AL MENO S. GIOVANNI BATTISTA O IN ALTERNATIVA LA
REGINA DELLA PACE...
....E
DIRE CHE VUOLE FARSI MONACO...
E A NOI?
SIAMO
QUELLI CHE A QUESTI GIOCHETTI NON CI STANNO
PERCHE' C'E'
ANCORA CHI DICE NO
RESTIAMO
CON UNA TAZZA IN MANO ALLA NANNI MORETTI
E NON CI
RESTA CHE VOMITARE...
GRAZIE
NANNI....SEI LA NOSTRA FONTE INESAURIBILE DI ISPIRAZIONE
8. POST: 8 AGOSTO 2014
PUNTO PER
PUNTO LA SENTENZA
1. LA
DIFESA HA FATTO CILECCA
A tal
fine, poi, la prova costituenda articolata nelle memorie difensive appare del
tutto inidonea a fornire la prova dei criteri di gestione e comunque
inammissibile, perché diretta a provocare valutazioni che non competono ai
testimoni.
2. CIRCA
IL MERITO DEL RICORSO
Giungendo
all’esame del merito si rileva che il ricorso è fondato e merita di essere
accolto
per le ragioni che di seguito si espongono.
2.1. I
TERMINI PER L'IMPUGNAZIONE SONO QUELLI GIUSTI
In primo
luogo, deve essere disattesa l’eccezione relativa alla presunta decadenzadel
ricorrente. In proposito è appena il caso di rilevare che l'art. 6 della legge
n. 604 del 1966, che fissa il termine per impugnare il licenziamento, non può
trovare applicazione in caso di licenziamento orale ovvero di licenziamento in
cui non siano stati comunicati per iscritto i motivi. In questi casi,
trattandosi infatti di licenziamento nullo e/o inefficace per difetto di un
requisito, la forma scritta, richiesto "ad substantiam" il lavoratore
che intenda agire per far valere tale Vizio è tenuto a rispettare
esclusivamente l'ordinario termine prescrizionale (cfr., fra le molte altre,
Cass. civ., Sez. lavoro, 21/03/2000, n. 3345) della presente fase del giudizio—
appare meritevole di accoglimento.
2.2. IL
NOCCIOLO DELLA QUESTIONE: non c'è mai stata una struttura o società individuale
che ha esternalizzato i servizi della scuola (non ci sono prove documentali
sono chiacchiere al vento di Tamburrino e dei suoi azzeccagarbugli)
Il sig.
Berardi, in particolare, non nega che il contratto di lavoro sia stato
sottoscritto da don Fausto Parisi per la “Ditta Ginnasio Liceo S.Cuore” (cfr.
allegato n. 1) e non contesta che la comunicazione di assunzione sia stata
curata dallo stesso sottoscrittore del contratto. Ciò che il ricorrente
contesta è l’esistenza di una ditta individuale “Ginnasio Liceo S.Cuore”
—operante nella realtà quale soggetto giuridico ed autonomo centro di
imputazione di interessi- e chiede che sia accertato che, in realtà, don Fausto
Parisi agì in nome e per conto del Seminario Diocesano, unico centro di
imputazione di interessi di cui il Ginnasio Liceo Sacro Cuore costituiva una
mera articolazione didattico amministrativa. Tale ricostruzione appare fondata.
2.2.
CIRCA LA PRESUNTA ESTERNALIZZAZIONE: MAI ESISTITA
Posto
che, per ammissione degli stessi resistenti, il Seminario Diocesano gestisce
attualmente la scuola paritaria “Sacro Cuore” ed ha come legale rappresentante
Mons. Tamburrino e che ciò ha fatto anche in passato, fino al 2007, epoca della
presunta esternalizzazione dei servizi organizzativi del Liceo Ginnasio “Sacro
Cuore” (cfr, memorie difensive di esntrambe le parti resistenti), occorre
verificare esclusivamente se dal 2007 al 2013 sia esistito un soggetto
giuridico autonomo che operava sotto la ditta “Liceo Ginnasio Sacro Cuore”
avente come titolare don Fausto Parisi. Tale conclusione non trova conferma nei
documenti allegati il cui esame induce, al contrario, a ritenere che il Liceo
Ginnasio Sacro Cuore (o Liceo Sacro Cuore) rappresentasse una struttura
didattica paritaria, costituita in seno al Seminario Diocesano.
2.3. E'
VERO L'ESATTO CONTRARIO
2.3.1. IL
RICONOSCIMENTO DELLA PARITARIA
A
dimostrazione di tale conclusione è possibile richiamare, in primo luogo, il
decreto
di riconoscimento dello status di scuola paritaria a decorrere dall’anno
scolastico 2006/2007, emesso su istanza di Mons. Tamburrino quale legale
rappresentante dell’Ente “Seminario Vescovile”, in cui l’Arcivescovo è
espressamente indicato quale legale rappresentante anche del Liceo Classico in
questione (cfr. doc. n. 8 allegato al fascicolo di parte ricorrente).
2.3.2. IL
CDA ISTITUTO DA TAMBURRINO
Un altro
elemento significativo è rappresentato dal “Decreto di Costituzione del
Consiglio
di amministrazione del Liceo Classico Parificato Sacro Cuore di Foggia”
emesso
dall’Arcivescovo Tamburrino. Dall’esame del testo del decreto emer e l’intento
di costituire un organismo didattico ed amministrativo, al fine di garantir una
migliore gestione delle attività, organismo— quindi- privo di soggettività
giuridica e face te combinato disposto degli artt. 2'e 4 del testo del decreto,
che regolano gli ampi poteri di nomima arcivescovile e l’ambito (molto
ristretto) dei poteri del CdA; sia, e soprattutto, dall’art. 8 del decreto
stesso il quale evidenzia l’assenza di una qualsiasi autonomia gestionale
disponendo quanto segue: “Di ogni decisione del CdA si farà immediata relazione
all’Arcivescovo, gestore unico della scuola paritaria. Pertanto in caso di
parità nelle decisioni del CdA 0 per quanto non previsto nel presente Decreto,
il riferimento ultimo rimane l’Arcivescovo pro tempora”. Dunque, il decreto di
Costituzione del C.d.A, lungi dal costituire l’atto genetico di un nuovo
soggetto giuridico, rappresenta un atto organizzativo interno che è diretto a
garantire il buon andamento della scuola paritaria, ferma restando la
titolarità dei rapporti in capo al Seminario Diocesano, cui risultano
imputabili tutti i rapporti conclusi dal Coordinatore di nomina arcivescovile
don Faustino Parisi (cfr. allegato n. 12 al fascicolo del ricorrente).
2.3.3. I
FAMOSI BILANCI CHE TAMBURRINO NON HA MAI LETTO
L’unitarietà
del centro di imputazione è anche dimostrata dall’esame dei bilanci
degli
anni scolastici 2007 — 2008, 2009-2010 e 2010-2011 (allegati 19, 20 e 21 al
fascicolo
del ricorrente) in cui sono computate tra le entrate, unitariamente e senza
distinzioni
di sorta, le rette scolastiche derivanti sia dalla Scuola Media che dal
Ginnasio Liceo, tutte gestite dal Seminario Vescovile, nella persona del legale
rappresentante Mons. Tamburrino.
2.3.4. LA
DELEGA A DON FAUSTO PARISI PER LA LEGALE RAPPRESENTANZA NEGLI ATTI
AMMINISTRATIVI
Importanza
essenziale riveste, ai fini della dimostrazione dell’insussistenza di una
ditta
individuale autonoma facente capo a don Fausto Parisi, la nota allegata al n.
20 tra i documenti depositati dal ricorrente, sottoscritta da Mons. Tamburino
con firma non disconosciuta da alcuna delle parti resistenti, in cui è detto:
“Si attesta che il sacerdote Faustino Parisi, nato a Foggia il 20 febbraio
1950, Dirigente Scolastico della Scuola Paritario “S.Cuore” sita in via Napoli
Km 2,500 in Foggia, è da me delegato alla rappresentanza legale e allafirma per
le pratiche amministrative di detta Scuola”.
2.3.5. LA
LETTERA DI DIMISSIONI E IL BLOCCO DELLA FIRMA IN BANCA
Anche la
nota del 13.01.2012, sottoscritta da Mons. Tamburrino e non
disconosciuta
(in cui l’Arcivescovo Metropolita si qualifica come “Legale Rappresentante del
Liceo Sacro Cuore”, cfr. allegato n. 22) e quella del 26 luglio 2013 (in cui
Mons. Tamburrino, qualificandosi espressamente come rappresentante legale del
Ginnasio Liceo “Sacro Cuore”, comunica le dimissioni di Don Faustin Pa isi come
Dirigente Scolastico del Ginnasio Liceo Sacro Cuore, cfr. allegato n. 24 costi
uisco documenti essenziali nella dimostrazione dell’inf0ndatezza dell’assun o
del resistenti.
2.3.6.
ANNUALI DICHIARAZIONI AL MIUR : UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA PUGLIA
Un’
ulteriore riprova dell’unicità del centro di imputazione è fornita dalla
“Dichiarazione di regolare funzionamento degli Istituti di Istruzione
secondaria di II
grado”
rivolta all’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia in cui, dopo Findicazione
del legale rappresentante dell’Istituto Liceo Sacro Cuore (Mons. Tamburrino) e
del coordinatore delle attività educative e didattiche (Don Fausto Parisi) si
procede all’elencazione del personale docente e di quello non docente (tra cui
il sig. Berardi) il tutto sottoscritto (con valore confessorio)
dall’Arcivescovo resistente in qualità di legale rappresentante (allegato n. 3
al fascicolo del ricorrente).
3. UNA
PRIMA IMPORTANTE CONCLUSIONE: IL CONTRATTO E' VALIDO
In
conclusione, dal complesso dei documenti —che appaiono tutti significativi
nell’ambito
della presente fase sommaria— emerge (senza necessità di ulteriori
approfondimenti
istruttori) l’esistenza di un soggetto giuridico, rappresentato dal
Seminario
Diocesano munito di un rappresentante legale (l’Arcivescovo in carica)
gerente,
fra le altre attività, una serie di istituti a carattere didattico fra i quali
il Liceo Ginnasio Sacro Cuore il quale, lungi da costituire un autonomo
soggetto giuridico, rappresenta una articolazione amministrativa priva di
rilevanza esterna.
3.1. DON
FAUSTO HA AGITO NON IN PROPRIO MA IN LEGALE
RAPPRESENTANZA
DI TAMBURRINO
E’
chiaro, quindi, che — nell’ambito di tale organizzazione- Don Fausto Parisi ha
agito
quale rappresentante munito dei poteri per effetto del proprio ruolo di
Coordinatore e della delega di cui all’allegato n. 20 al fascicolo del
ricorrente ed abbia stipulato il contratto di lavoro con il Berardi in tale
qualità usufruendo, peraltro, della ratifica da parte del legale rappresentante
del Seminario Diocesano, attraverso l’inclusione del lavoratore nell’elenco
inviato alla Regione Puglia (cfr. allegato n. 3 al fascicolo del ricorrente).
3.2. IL
LICENZIAMENTO E' UN ATTO ILLEGALE
E’
chiaro, quindi, che — per le ragioni indicate- il rapporto di lavoro è
intercorso tra
il
ricorrente ed il Seminario Diocesano, dovendo invece essere esclusa la
legittimazione dell’Arcivescovo Tamburrino in proprio. Ciò posto, si rileva che
l’esistenza del licenziamento orale, contestata solo in base
alle
risultanze del certificato amministrativo proveniente dal Centro per l’Impiego,
non può essere posta in dubbio poiché è pacifico che il ricorrente non espleti
materialmenteattività in favore della Scuola Paritaria in epigrafe.
3.3.
ANCHE LA PROF.SA DI SIMIO CI HA MESSO LA SUA BRAVA ZAMPETTA
A ciò si
aggiunga la mancata contestazione della circostanza che la dott.ssa di Simio,
dirigente scolast" o «vminata dal lavoro. Tale allontanamento, che
concretizza il licenziamento orale impugnato, è stato disposto dalla dirigente
in esecuzione di precise direttive impartite da Mons. Taburrino,nella sua
qualità di legale rappresentante del Seminario Diocesano, con lettera del 25
settembre
2013 (cfr. missiva allegata alle note difensive del seminario Dicesano
depositate
il 7.07.2014), sicchè è riferibile alla volontà datoriale di disconoscere il
rapporto
negoziale oggetto del presente giudizio.
In
conclusione, quindi, non occorre alcun approfondimento istruttorio anche in
merito
all’esistenza del dedotto licenziamento orale.
4.4. LE
CONDANNE DI TAMBURRINO
Quanto
alle conseguenze, in applicazione del novellato testo dell’art. 18 della legge
n. 300/1970 e dunque a prescindere dal requisito dimensionale della parte
convenuta, il Seminario Diocesano deve essere condannato a reintegrare il lavoratore
nel posto di lavoro con le mansioni svolte in precedenza o con altre a queste
equivalenti oppure, in alternativa, a scelta del ricorrente, a corrispondergli
un’indennità pari a quindici mensilità dell’ultima retribuzione globale di
fatto.
Va inoltre
condannato al risarcimento del danno subito dal ricorrente mediante il
pagamento
di un’indennità corrispondente alla retribuzione globale di fatto maturata
dalla data del licenziamento sino all’effettiva reintegra, oltre agli interessi
di legge da computarsi sulle somme via via rivalutate sino al soddisfo, nonché
a verdare i contributi assistenziali e previdenziali dal momento del
licenziamento sino alla effettiva reintegrazione nel posto di lavoro. Le spese
seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo, applicando i
criteri di liquidazione per le controversie di valore indeterminabile, previa
compensazione delle spese nel rapporto processuale con la parte resistente
Mons. Tamburrino, tenuto conto della difficoltà interpretativa della vicenda
negoziale oggetto del giudizio.
P.Q.M.
rigetta
il ricorso proposto nei confronti di mons. Tamburrino in proprio;
accoglie
la domanda proposta nei confronti del Seminario Diocesano, in persona
del
l.r.p.t. e per l’effetto dichiara Pinefficacia del licenziamento orale intimato
in data 27.09.2013 ed ordina al Seminario Diocesano di procedere alla
reintegrazio * i Berardi Angelo nel posto di lavoro, con le mansioni
precedentemente svolte o co a r contenuto equivalente oppure, in alternativa, a
corrispondergli un’i dennità quindici
mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto; condanna il datore di
lavoro al risarcimento del danno subito dal ricorrente mercé la
corresponsione di un’indennità commisurata all’ultima retribuzione globale di
fatto maturata dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva
reintegrazione il tutto aumentato dagli interessi legali da computarsi sulle
somme via via rivalutate dalla data di maturazione del credito al soddisfo,
nonché a Versare i contributi assistenziali e previdenziali dal momento del
licenziamento sino alla effettiva reintegrazione nel posto di lavoro; condanna
il Seminario Diocesano, in persona del l.r.p.t., al pagamento in favore del
ricorrente delle spese del giudizio, che liquida in euro 5.000,00, con
distrazione; compensa integralmente le spese del giudizio nel rapporto
processuale tra il ricorrente e Mons Tamburrino.
Si
comunichi.
Foggia,
28 luglio 2014
Il
Giudice del Lavoro
Maristella
Agostinacchio
8. 9. POST: 10 AGOSTO 2014
LE CAPPELLATE DI TAMBURRINO
1. IL PERNO DEL SUO RAGIONAMENTO
" Il seminario diocesano a partire
dall'anno 2007, ha esternalizzato i sevizi amministrativi, contabili e di
segreteria affidandone la gestione ad un diverso soggetto giuridico, il
Ginnasio Liceo Sacro Cuore di don Fausto Parisi, che vi ha provveduto in assoluta
autonomia e con l'utlizzo di proprio personale"
2 . SMEMBRIAMO LE ACCUSE
- dal 2007 il seminario ha
esternalizzato i servizi amministrativi, contabili e di segreteria....
- affidandone la gestione ad un diveso
soggetto giuridico, il Ginnasio Liceo Sacro Cuore di don Fausto Parisi
- che vi ha provveduto in assoluta
autonomia e con l'utilizzo di proprio personale
3. COME SI SMONTA UNA TEORIA DEL PIFFERO
Se questo è vero
- perché Tamburrino, che ne aveva tutto
il diritto, non ha mai denunciato il fatto, pur scoperto in ritardo, sia alla
magistratura religiosa che a quella civile?
- - perché ha commesso una serie di reati,
DIFFAMANDO IL SOTTOSCRITTO E CACCIANDO COME CANI I DIPENDENT? Reati punibili
penalmente.
- - perché ha fatto tutto questo a partire
dal settembre del 2008, e solo dopo quelal data e le mie dimissioni, da lui
accolte con tanto di lettera di encomio?
- - chi è stato il consigliore che gli ha
fatto aprire gli occhi, su 7 anni di presunti brogli....?
- 4. Se avesse seguito da subito le vie
legali:
PRIMO, AVREBBE OTTENUTO GIUSTIZIA PER
L'ILLECITO COMMESSO SOTTO IL SUO NASO PER BEN 7 ANNI DAL SOTTOSCRITTO
SECONDO, CON L'AVVALLO DEI TRIBUNALI,
RELIGIOSI E CIVILI AVREBBE AVUTO TUTTO IL DIRITTO DI NON RICONOSCERE "IL
PERSONALE", INSERITO ILLEGALMENTE NELLA SUA STRUTTURA DA DON FAUSTO PARISI
5. Invece ha fatto di testa sua
- SI E' FATTO GIUSTIZIA DA SE': SENZA
PROCESSO (E SENZA CHE IL SOTTOSCRITTO POTESSE IN QUALCHE MANIERA DIFENDERSI) HA
EMANATO LA SUA SENTENZA: "DON FAUSTO PARISI SI E' FATTO PROMOTORE DI UN
SOGGETTO GIURIDICO AUTONOMO ESTERNALIZZANDO I SERVIZI DEL SEMINARIO..." e
se ne è anche fatto una convinzione che ha portato in 4 processi....
- E CONTESTUALMENTE HA CACCIATO QUEI
DIPENDENTI INSERITI "in assoluta autonomia e con l'utlizzo di proprio
personale"
I INSOMMA IN UN COLPO SOLO HA MESSO SU DUE
CAPPELLATE:
- SI E' SOSTITUITO ALLA GIUSTIZIA
- E HA CACCIATO IL PERSONALE
6. COSA SUCCEDE ADESSO
- INTANTO AL PRIMO PROCESSO SERIO LE HA
PRESE DI SANTA RAGIONE,
PERCHE' NON E' RIUSCITO A DIMOSTRARE LA
MADRE DI TUTTE LE MENZOGNE':DON FAUSTO PARISI SI E' FATTO UN SOGGETTO GIURIDICO
AUTONOMO, NON UNO STRACCIO DI PROVA, NON UN DOCUMENTO, SOLO IL BLATERARE FUMOSO
DEI SUOI AZZECCAGARBUGLI..
AL GIUDICE AGOSTINACCHIO E' BASTATO
LEGGERE LE CARTE DEI RICORRENTI (IN MANCANZA DI QUELLE DEI RESISTENTI) PER
SMASCHERARE QUELLA CHE ERA UNA FUMOSA COSTRUZIONE AL LIMITE DELLA FOLLIA
GIURIDICA
- DI CONSEGUENZA, TAMBRRINO, CIOE' LA
CHIESA DI FOGGIA-BOVINO, E' STATO CONDANNATO SENZ'APPELLO A RIAMMETTERE IL
PERSONALE CACCIATO ILLEGAMENTE E PAGARE TUTTE LE PENALI ANNESSE E CONNESSE, HA
DI CONSEGUENZA RIABILITATO LA MIA PESONA (IO NON ERO PARTE IN CAUSA CONTRO
TAMBURRINO....NON POTEVO INSERIRMI A MIA DIFESA IN QUELEL CAUSE
- MA ORA CON QUESTA SENTENZA AVRA' PIU'
FORZA LA CAUSA PER DIFFAMAZIONE CHE HO INTENTATO NEI SUOI CONFRONTI, DOPO BEN 4
PROCESSI NEI QUALI MI HA SPUTTANATO DIFRONTE ALL'INTERA CITTA', CONE LA SUA
TEORIA DEL PIFFERO.
- LA TEORIA E' MOLTO SEMPLICE: SE NON HO
MAI DATO VITA A UN DIVERSO SOGGETTO GIURIDICO CHE HA ESTERNALIZZATO I SERVIZ
DEL SEMIANRIOI, CHI LO AFFERMA, PER GIUNTA SENZA UN BRICIOLO DI PROVE, E' UN
CALUNNIATORE E COME TALE VA TRATTATO...
E QUESTA VOLTA NON SARA' LA DIOCESI DI
FOGGIA A PAGARE, MA IN PROPRIO TAMBURRINO
___________________
SOLO UNA NOTA FINALE
ERA STATO AMPIAMENTE AVVERTITO DA ME CHE
LA COSA SAREBBE FINITA MALE, CHE AVREBBE PERSO TUTTE LE CAUSE E CHE ALLA FINE
SAREI STATO COSTRETTO A CITARLO PER DIFFAMAZIONE...
GLI AVEVO DETTO CHE SE SI METTEVA A
TAVOLINO PER UNA SOLUZIONE RAGIONATA DELLA VERTENZA, AVREI ANCHE RITIRATO LA
MIA DENUNCIA
MA LUI HA
- PREFERITO SEGUIRE I SUOI
PIFFERAI...CHE MAI COMPAIONO (FINORA) ALLO SCOPERTO
- HA LICENZIATO L'AVV. ANTONUCCI CHE
DOPO LE PRIME SCHERMAGLIE SI ERA ACCORTO DELL'INCONSISTENZA E DELL'ILLEGALITA'
CHE SI STAVA PONENDO IN ESSERE
- SI E' FIDATO DI AVVOCATI
COPIA-INCOLLA...
- NON E' STATO SENTIRE NEPPURE IL
NEOELETTO AMMINISTRATORE DELLA CURIA, ESTRANEO A TUTTA LA FACCENDA E NON CERTO
DALLA MIA PARTE, CHE LO AVEVA MESSO IN GUARDA DALLE DRAMMATICHE CONSEGUENZE
EONOMICHE DI 5 CAUSE PERSE......POVERO ALFONSO BUONPENSIERO E' STATO DERISO E
SBEFFEGGIATO
DALLA BANDA DEL PORCO E DELLA SCROFA
TAMBURRINO CHE CON L'ARIA IGENUA CHE SI
RITROVA MI AVEVA PERSINO DETTO CHE MAI I DIPEDENTI AVREBBE AVUTO LA
POSSIBILITA' DI CITARLO IN TRIBUNALE....
GLIELO AVEVA ASSICURATO LA BANDA DEL
PORCO E DELLA SCROFA..
E HA TIRATO DRITTO PER LA SUA STRADA...
CHI E' CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE
STESSO
MI DISPIACE PER LA CHIESA DI FOGGIA
BOVINO....
MA I PRETI, QUELLI CHE QUANDO DICONO QUALCOSA CI HANNO PENSATO DA SEMPRE, I MODERATI, QUELLI CHE NON DICONO MAI LE PAROLACCE, QUELLI CHE FANNO LE COSE GIUSTE NON SBAGLIANDO MAI NEI MODI, QUELLI CHE INFORMATI IN TUTTO QUESTO
PERIODO, SIA DALLE MIE LETTERE CHE DAL MIO BLOG, CHE DALLE ESTERNAZIONI QUI SU
FACEBOOK...
DICO MA DOVE SE NE STAVANO IN TUTTI QUESTI MESI?
HO ORIGLIATO DI DUE CHE NON POTREI CHE
DEFINIRE BASTARDI DENTRO, A LUI MOLTO VICINI, CHE AD ALTA VOCE DICEVANO CHE
TUTTA LA COLPA E' STATA DI TAMBURRINO E CHE IL SOTTOSCRITTO AVEVA RAGIONE DA
VENDERE FIN DAL PRINCIPIO (E PERCHE' NON HANNO FATTO NULLA PER FERMALO?)
E LA CURIA ROMANA CHE SI E' AFFRETTATA
AD AVALLARE LE TESI MALSANE DI TAMBURINO DOVE STA ORA?
PENSA
FORSE CHE NON LA TRASCINERO' IN TRIBUNALE ASSIEME AL VESCOVO DI FOGGIA-BOVINO?
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