lunedì 11 agosto 2014

TUTTI I PROCESSI DI TAMBURRINO...POST DOPO POST....ARTICOLO DOPO ARTICOLO...

1. POST:  1 LUGLIO 2014
    tribunale del lavoro di foggia – causa Berardi versus tamburrino

COSE ORECCHIATE AL TRIBUNALE DEL LAVORO DI FOGGIA

AVVOCATI DI DIFESA: "DON FAUSTO HA COSTITUITO UNA SOCIETA', UNA SCUOLA ALTERNATIVA, DENOMINATA "GINNASIO-LICEO SACRO CUORE" A CUI HA ESTERENALIZZATO I SERVIZI PER LA SCUOLA UFFICIALE, "LICEO SACRO CUORE" (LA SOLITA SOLFA)

GIUDICE: "AVETE QUALCHE DOCUMENTO CHE CONFERMA QUANTO SI STA AFFERMANDO...SE E' UNA SOCIETA' CI SARA' QUALCOSA CHE LO DIMOSTRA.."

AVVOCATI DI PARTE: SILENZIO IMBARAZZATO...(IL DOCUMENTO NON ESISTE PERCHE' NON ESISTE UNA SOCIETA' CHE HA ESTERNALIZZATO I LAVARATORI DELLA SCUOLA..)

AVVOCATO DI PARTE: "STATE AFFERMANDO CHE IN ITALIA PUO' ESISTERE UNA SOCIETA' CHE ARRUOLA PROFESSORI E POI ESTERNALIZZA I SERVIZI, CIOE' POSIZIONA I PROFESSORI NELLE VARIE SCUOLE...COME SI FA PER IL PERSONALE DI PULIZIA?"

AVVOCATI DI DIFESA: SILENZIO IMBARAZZATO

AVVOCATO DI DIFESA: DON FAUSTO HA FIRMATO ASSEGNI, CHE DIMOSTRANO LA SUA ATTIVITA' AUTONOMA E QUINDI ESTERNA ALLA SCUOLA UFFICIALE, E MOSTRA UNA FOTOCOPIA DI UN ASSEGNO...

AVVOCATO DI PARTE: L'ASSEGNO PRESENTATO E' DI UNA BANCA NELLA QUALE IL CONTO ERA COINTESTATO: TAMBURRINO, GESTORE UNICO DELLA SCUOLA GINANSIO-LICEO SACRO CUORE E PARISI, LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA STESSA SCUOLA...QUALE ATTIVITA' AUTONOMA?

GIUDICE AGLI AVVOCATI DI PARTE: COME SPIEGA QUESTA COSA? IL CONTO ERA COINTESTATO?

AVVOCATI DI PARTE: SILENZIO IMBARAZZATO...

Poi mi sono rotto le scatole e me ne sono andato fuori, faceva caldo, ma almeno l'aria era più salubre e meno putrida....

E CONTINUIAMO A FARCI DEL MALE....



    2. POST:  10 LUGLIO 2014
 DAL QUOTIDIANO  L'ATTACCO 

Ogni storia ha un inizio e anche questa ce l’ha, anche se non vi vede ancora come sarà la fine. Tutto comincia il 17 luglio 2013. Il dirigente scolastico della scuola paritaria S. Cuore di Foggia, Don Fausto Parisi, presenta le dimissioni nelle mani del gestore, mons. Fr. Pio Tamburrino. Il giorno dopo una lettera d’encomio suggella l’addio di una convivenza durate sette anni. Una volta fatte le consegne alla neo dirigente prof.sa Barba di Simio, cominciano i problemi: tutta una ridda di lettere, gesti, comportamenti, che avrebbero portato di lì a poco a delle vertenze, puntualmente giunte la tribunale del lavoro in questi giorni. Le riassumiamo per comodità del lettore: sono in tutto 7. La causa n. 1 riguarda la convenzione Onlus Giovanni Paolo II e la scuola paritaria S. Cuore, unilateralmente risolta da parte di Tamburrino. Nel mese di aprile-maggio di quest’anno l’Onlus ha fatto un decreto ingiuntivo per gli arretrati non pagati e una causa per scissione unilaterale di un contratto che scadeva alla fine del 2013. La controparte ha avviato una strategia - sempre la stessa - che utilizzerà come ritornello in tutte le cause successive: “don Fausto Parisi ha dato vita a una struttura parallela, scuola seconda, scuola abusiva, con la quale ha prima fatto, in evidente conflitto d’interessi, la convenzione con la onlus e poi ha assunto i dipendenti. Tamburrino ha quindi solo “allontanato i dipendenti non assunti da lui ma da don Fausto”. Un refrain per tutti i processi. Il giudice di pace, prima ha rinviato la causa, perché “doveva studiarsi le carte”, e poi si è riservato di decidere, assicurando che prima dell’estate emanerà la sentenza. Causa n. 2: Ciccarelli-Tamburrino. Ciccarelli è uno dei dipendenti, addetto all’economato, assunto a tempo indeterminato verso la fine del 2012, dopo anni di lavoro diciamo di “volontariato”, per non utilizzare la parola “a rimborso spese”. La difesa ha sfoderato la classica tesi copia-incolla: tutta colpa di don Fausto, che ha assunto Ciccarelli in una struttura parallela e l’ha fatto lavorare presso la scuola paritaria. L’avvocato di Ciccarelli ha mostrato, con le carte dell’INPS e dell’Ispettorato del che il datore di lavoro del suo cliente è sempre stato Tamburrino. La causa ha avuto un esito interlocutorio se non pilatesco: al giudice non risulta che il Ciccarelli sia mai stato “licenziato”, per cui il suo ricorso è non ammissibile. Una soluzione “me ne lavo le mani”, che ha dato corso ad un reclamo da parte dell’interessato, e a breve a una ulteriore causa nei prossimi mesi (che potrebbe essere numerata col n. 8). Causa n. 3: Angelo Berardi contro Tamburrino. Berardi era uno degli addetti alla segreteria, assunto da alcuni anni a tempo indeterminato. La difesa degli avvocati di Tamburrino con il solito bla bla bla, copia-incolla e qualche aggiunta divertente, provocata involontariamente dal dialogo giudice-avvocati: “ma se don Fausto Parisi si è fatta una scuola per i fatti suoi, una struttura parallela, come dite voi…c’è qualche documento che sta a certificare questa affermazione?”. Silenzio imbarazzato da parte degli avvocati. Dopo qualche secondo, mostrano un assegno a firma di Parisi, a sostegno della tesi. Subito rintuzzato dall’avvocato di Berardi: ”guardi giudice, che quell’assegno è di una banca, nella quale era stato aperto il conto della scuola paritaria, cointestato Tamburrino-Parisi e con firma disgiunta”. Altro imbarazzo degli alfieri di Tamburrino. Il colmo è di questi giorni, evidentemente a scarso di argomenti, vengono presentate le pagine di facebook di don Fausto, noto per il suo sarcasmo e lo stile strafottente. Per gli avvocati quindi un testimone inattendibile. Risposta del giudice: “si riprenda quelle carte, avvocato, sono impresentabili. Don Fausto non è ancora citato come teste”. La causa è stata rinviata al 26 di luglio. Non si sa ancora se per una conclusione o per il prosieguo del dibatto e per l’ascolto dei testimoni. Causa n. 4: Nardella-Tamburrino. A ruolo per il 17 luglio. Una chicca: il rigetto della citazione a Tamburrino presso la scuola paritaria con la dicitura scritta a penna sulla busta: “Tamburrino non abita qui”. Siamo alla farsa. Altra causa di lavoro, la n. 5, è quella De Cotiis-Tamburrino. Rinviata a fine novembre. Non si sa ancora molto di questa causa. La prof.sa De Cotiis si è vista sorpassare dalla prof.sa Cinzia Di Mola, assunta solo lo scorso anno, e divenuta, in breve tempo, vicaria e factotum della scuola. Seguiremo gli sviluppi di questa causa. E finalmente la causa n. 6. Don Fausto stanco di essere continuamente citato e diffamato in tutte le cause di Tamburrino con i suoi dipendenti ha deciso di scendere in campo in prima persona, denunciandolo per calunnia e diffamazione, in concorso con altri, rei, a suo dire, d’aver dato vita e perpetrato una campagna diffamatoria nei suoi confronti, senza precedenti e soprattutto senza prove. La richiesta per il danno è di parecchie migliaia di euro, per ciascuno dei citati in giudizio, la cifra esatta verrà stabilita dal tribunale ovviamente. La causa verrà messa a ruolo con molta probabilità in novembre, ma l’ufficiale giudiziario, in questi giorni, sta consegnando le denunce ai vari don Pietro Giacobbe, don Bruno Bassetto e rag. Giovanni Cordisco, in concorso per diffamazione. Per ora le cause sono arrivate al numero 6, ma non è detto che non se ne aggiunga un’altra, la settima e l’ottava (quella di Ciccarelli). E’ intenzione di don Fausto citare direttamente il Vaticano, reo a suo dire di aver accolto e reiterata la diffamazione orchestrata da Tamburrino. Questa volta il risarcimento del danno, dovrà certamente lievitare, vista l’importanza e l’entità rappresentata dai signori della curia romana. Il Domenicano Bianco.





  4. POST:  17 LUGLIO 2014
    
ultime chicche dal fronte processi.....

UNA VOLTA GIRAVA PER LE SALE CINEMATROGRAFICHE ITALIANE UN FILM DEI TANTI: "007 LICENZA DI UCCIDERE"

OGGI GIRA PER LE AULE DEL TRIBUNALE DI FOGGIA UN ALTRO FILM IN QUATTRO VERSIONI PER ORA, TANTI QUANTI SONO I PROCESSI IN ATTO CHE VEDE TAMBURRINO CONTRO I DIPENDENTI CACCIATI COME CANI

"002 (DUE SONO GLI AVVOCATI): LICENZA DI DIRE FALSA TESTIMONIANZA

TANTO ASSOLVE TAMBURRINO....A PRESCINDERE...

DIMENTICANDOSI DELL'OTTAVO COMANDAMENTO DELLA FEDE CRISTIANA:

APPUNTO...UNO DEI DIECI IMPARATI FIN DA BAMBINI, L'OTTAVO: "NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA"

DAL CATECHISMO DELLA CHIESA UNIVERSALE

2464 L'ottavo comandamento proibisce di falsare la verità nelle relazioni con gli altri. Questa norma morale deriva dalla vocazione del popolo santo ad essere testimone del suo Dio il quale è verità e vuole la verità. Le offese alla verità esprimono, con parole o azioni, un rifiuto di impegnarsi nella rettitudine morale: sono profonde infedeltà a Dio e, in tal senso, scalzano le basi dell'Alleanza.

2477 Il rispetto della reputazione delle persone rende illecito ogni atteggiamento ed ogni parola che possano causare un ingiusto danno. 371 Si rende colpevole:

— di giudizio temerario colui che, anche solo tacitamente, ammette come vera, senza sufficiente fondamento, una colpa morale nel prossimo;

— di maldicenza colui che, senza un motivo oggettivamente valido, rivela i difetti e le mancanze altrui a persone che li ignorano; 372

— di calunnia colui che, con affermazioni contrarie alla verità, nuoce alla reputazione degli altri e dà occasione a giudizi erronei sul loro conto.

MA TORNIAMO AI PROCESSI

- 1 richiesta di rinvio (l'estate è vicina....e tutto fa brodo pur di non arrivare alla conclusione dei process, DOPO L'ESTATE TAMBURRINO NON CI SARA' PIU' PERCHE' SOSTITUITO DAL NOUVO VESCOVO....E LORO I FURBETTI DEL QUARTIERINO....PENSANO CHE SIA COME LA MORTE....USCITO DI SCENA LUI.....I PROCESSI DECADONO.....MA SE E' IL VESCOVO PRO TEMPORE....IL SUCCESSORE.....SUBEMTRERA' ANCHE NEI PROCESSI....PIVELLINI....)

motivazione: NON HANNO FATTO IN TEMPO A LEGGERE TUTTE LE CARTE....

2. alla domanda del giudice: come mai non portate un solo documento a conferma delle vostre affermazioni

risposta degli azzeccagarbugli del vescovo: NOI NON ABBIAMO CARTE PERCHE' L'OGGETTO DEL CONTENDERE NON ESISTE: TAMBURRINO NON E' IL DATORE DI LAVORO DI CICCARELLI, BERARDI, NARDELLA...

Obiezione di Pierino:

ma se non è lui il datore di lavoro.....a chi appartengono le carte che in ogni ufficio, dal MIUR, all'Ispettorato del lavoro, all'INPS, all'Agenzia delle entrate....portano il suo nome come "gestore del ginnasio-liceo sacro Cuore"?
SI TRATTA DI UN REFUSO.....DURATO OTTO ANNI?

BABBIONI.....

Risposta degli azzeccagarbugli: silenzio imbarazzato....

SEMBRA CHE CHI DIFENDE IL VESCOVO TAMBURRINO, E SI DICE CRISTIANO E BIZZOGO, OLTRE CHE CRISTIANA E BIGOTTA, POSSA DICHIARARE APERTAMENTE IL FALSO.....COSI' SENZA PUDORE..

DICHIARARE SPUDORATAMENTE IL FALSO IN OGNI OCCASIONIE, NON SIA ANDARE CONTRO L'OTTAVO COMANDAMENTO: "NON DIRE IL FALSO"
NE' CONTRO IL PRINCIPIO FONDAMENTALE
DELLA MORALE CRISTIANA:
"E' SEMPRE IMMORALE DICHIARARE IL FALSO"

PER LORO DIFENSORI DI TANTO PRELATO HANNO TUTTO IL DIRITTO DI CHIARARE APERTAMENTE IL FALSO

PER LORO, AVVOCATI DEL VESCOVO CATTOLICO, MONS. FRANCESCO PIO TAMBURRINO, DI CUI VANTARSI APERTAMENTE DAVANTI AI LORO COLLEGHI, QUESTO COMANDAMENTO NON PUO' ESSERE APPLICATO; LORO DICONO IL FALSO (SANNO DI DIRLO) IN VISTA DI UN BENE

LORO POSSONO DICHIARARE IN OGNI PROCESSO IL FALSO....ANCHE DI FRONTE ALL'EVIDENZA DI CENTIANIA DI PAGINE CHE DICONO IL CONTRARIO....

OH NEANCHE I BAMBINI ARRIVANO A TANTA OSTINAZIONE....

PROPRIO L'ULTIMA CHICCA:
- PERCHE' NON PORTATE I DOCUMENTI PUR CONSERVATI IN SEMINARIO A CONTROPROVA DI QUANTO VOI DITE?
- PERCHE' C'E' STATO UN FURTO....E I DOCUMENTI NON SI TROVANO PIU'

QUESTO E' PROPRIO IL MASSIMO
QUANDO SAREBBE AVVENUTO QUESTO FURTO?
DI GIORNO? DI NOTTE?
CHI E' L'AUTORE DI QUESTO FURTO?
PER CASO IL PORCO E LA SCROFA CHE PER SETTIMANE SI SONO SBRUCINATI NELL'UFFICIO DELL'AMMINISGTRATORE?
E HANNO ADDIRITTURA SPOSTATO DI STANZA QUESTO UFFICIO?^
DOVE STA LA DENUNCIA PER L'AVVENUTO FURTO?

BUGIARDI OLTRE CHE BABBIONI

NESSUNO VI HA DETTO CHE C'E' UN COMANDAMENTO, L'OTTAVO, CHE PROIBISCE DI DICHIARARE IL FALSO? E CHE VOI NON RISPETTATE....
MA CHE CRISTIANI SIETE?

LA PENA, PER TANTA SFRONTATA FALSITA' , PURTROPPO PER NOI NON E' LA GALERA....MA SICURAMENTE L'IFERNO....
O PENSATE CHE LA GIUSTIZIA DI DIO SIA COME QUELLA DEGLI UOMINI?



      5. POST:  22 LUGLIO 2014

PER ORA E' SOLO UN RUMORS....CHE DISPIACERA CERTAMENTE AI SOLITI LACCHE'....

ALLORA LA NOTIZIA PER ORA NON CONTROLLATA....MA SEMPRE PIU' INISTENTE....QUINDI ABBASTANZA PROSSIMA ALLA VERITA'

E' CHE A SETTEMBRE VERRA' NOMINATO UN AMMINISTRATORE APOSTOLICO PER FOGGIA....E TAMBURRINO SARA' DEFINITIVAMENTE FUORI DALLA DIOESI....

ADESSO SI SPIEGANO MOLTE COSE....

- LA FRETTA A SOSTITUIRE IL PARROCO DELLA MADONNA DELLA CROCE....FISSATA PER IL 14 AGOSTO?
PERCHE' QUESTA STRANA DATA?
CHE FRETTA C'E' PER TALE NOMINA?
PERCHE' IL 14 AGOSTO, QUANDO NON C'E' PROPRIO NESSUNO IN PARROCCHIA?
DI COSA SI HA PAURA?
DI NIENTE....E' CHE MOLTO PROBABILMENTE IN SETTEMBRE TAMBURRINO NO POTRA' FARE PIU' NESSUNA NOMINA

- PERCHE' QUEST'AFFANNO DEI SUOI AVVOCATI....CHE TRA FIGURACCE D'OGNI TIPO....NON ULTIMA UN "FURTO DI DOCUMENTI" AVVENUTO NON SI QUANDO E NON SI SA COME....MAI DEL RESTO DENUNCIATO....NONOSTANTE LA COSA SIA PIUTTOSTO GRAVE....(SONO STATI RUBATI ANCHE I DIPLOMI DEGLI ESAMI DI STATO? SE FOSSE COSI' LA COSA SAREBBE MOLTO PIU' GRAVE....MA QUA SI DICONO E SI FANNO LE COSE CON UNA FACILONERIA CHE RASENTA L'IRRESPONSABILITA')

PER ME E' SOLO L'ULTIMA SCUSA DA AZZECCAGARBUGLI, UTILIZZATA ALL'ULTIMO MINUTO, ASSIEME A QUELLA NON MENO STRAMPALATA..."CHE NON HANNO AVUTO IL TEMPO PER LEGGERE LE CARTE"

IL SOLO SCOPO DI TANTE SCUSE E' NON ARRIVARE A GIUDIZIO PRIMA DELL'ESTATE.....PERCHE'?

PERCHE' A SETTEMBRE TAMBURRINO DOVRA' ANDARSENE...

E NELLA TESTOLINA DEI SUOI AVVOCATI....VIA TAMBURRINO A SETTEMBRE LE CAUSE NON HANNO PIU' MOTIVO DI ESISTERE....IN QUANTO NON SARA' PIU' IL VESOVO DI FOGGIA....

- SEMPRE UNA SCUSA, CHE VA AD AUMENTARE LE FIGURACCE FINORA ACCUMULATE...MA NON SANNO I POVERINI CHE LE CAUSE SONO DI TAMBURRINO COME PERSONA E COME "VESCOVO PRO TEMPORE"....CIOE' SE A SETTEMBRE TAMBURRINO NON SARA' PIU' VESOVO DI FOGGIA....LE CAUSE SI ATTACCHERANNO AL SUCCESSORE "VESCOVO PRO TEMPORE"....E SE QUESTO SE LE SCARICHERA' COME E' ASSAI FACILE CHE AVVENGA....
LE CAUSE RITORNANO A TAMBURRINO COME PERSONA....

- ALLORA E' SETTEMBRE LA DATA FATIDICA?

SEMBREBBE PROPRIO DI SI....ALTRIMENTI NON SI SPIEGHEREBBE LA FRETTA DI NOMINARE UN NUOVO PARROCO IN AGOSTO, E LA TECNICA SUICIDA DEI SUOI DIENSORI...DI FATTO UNA CONFERMA AI RUMORS CHE SEMPRE PIU' INSISTENTEMENTE SI FANNO SENTIRE DA ROMA.....DOVE MI TROVO IN QUESTI GIORNI...

- MI E' STATO CHIESTO DI NON SCRIVERE PIU' SU FACEBOOK E DI "DARE NOTIZIE" AL GIORNALE L'ATTACCO....

NON ATTACCA....CHI HA PAURA DI FACEBOOK....COME UN TEMPO SI DICEVA "CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?

PERSONALMENTE SONO DELLA TEORIA
CHE LE COSE NON E' CHE NON VANNO DETTE....
PIU' SEMPLICEMENTE LE COSE NON VANNO FATTE....

UNA VOLTA FATTE....
PRIMA O POI USCIRANNO ALLO SCOPERTO....
VEDI LO SCANDALO DEI PRETI E VESCOVI PEDOFILI....
QUAL E' LO SCANDALO PIU' GRANDE....LA PEDOFILIA O L'AVER COPERTO I PEDOFILI NELLE MAGLIE DELLA CHIESA?

E' IL SEGNO DEI TEMPI CHE STIAMO VIVENDO.....
BAMBOLE LA FESTA E' FINITA...

GRAZIE A DIO LA CHIESA E' SEMPRE PIU' VICINA AL VANGELO
E SEMPRE PIU' LONTANA DA UN'AUTOASSOLUZIONE IN NOME DI UNO SCANDALO (QUELLO DELLA CONOSCENZA) CHE SAREBBE PEGGIORE DELLO SCANDALO DELLE COSE MALFATTE...

INSOMMA BASTA CON UNA CHIESA CHE SI ASSOLVE GERARCHICAMENTE....
SEMPRE E IN OGNI CASO....
E SOPRATTUTTO A PRESCINDERE...

5.    

       5. POST:  24 LUGLIO 2014


Sempre la stessa teoria:

Don Fausto Parisi è il legale rappresentante del Ginnasio Liceo Sacro Cuore (e mai uno straccio di prova a conferma di farneticazioni di una stramplata estate del 2014...

sempre le stesse menate mentecatte:

"don Fausto non è una persona attendibile....guardate cosa scrive su facebook"...

PROIBITE LE ESTERNAZIONI....
PROIBITO SPERNACCHIARE GLI AVVOCATI

manco fossimo all'oratorio parrocchiale anni '60, dalle buone maniere, che non portano da nessuna parte...


Non danno segni di cedimenti.....sti stacanovisti del falso
non si stancano mai di ripetere sempre le stesse accuse, false e mai confermate da documenti o argomentazioni
loro affermano, pontificano, mica si preoccupano di dimostrare, argomentare,
importante è confondere i giudici...con il fumo...come si fa con le api

e questo in tutte le cause

sono diventati famosi a Foggia come gli "avvocati del copia-incolla"....
ad ogni processo la stessa difesa....anche se le argomentazioni dei ricorrenti non sono fatte a copia incolla, da 3 avvocati distinti e neppure collegati tra loro..

non portano mai uno straccio di prova...
basta che parlano....in nome di Dio l'altissimo e del suo rappresentante sulla terra....(in effetti li pagano per questo)

sono famosi anche come gli avvocati del "tutto fumo e niente arrosto"

e non se ne vergognano neanche
loro fanno il loro mestiere, fantozzianamente

non gliene frega niente delle continue figuracce,
fatte in queste settimane davanti ai giudici del lavoro di Foggia,
non rispondono mai alla semplice ricorrente domanda dei giudici:
"ma avete le prove di quanto andate affermando?
....(documenti, camera del lavoro, ispettorato del lavoro, inps, agenzia delle entrate?????? insomma uno straccio di prova, eccc..)

nessuna risposta se non banalità da basso impero
per giunta in decandenza:

quali prove?

- ...basta la parola di un vescovo

- ...non siamo noi che dobbiamo portare le prove

- ...c'è stato un recente furto in seminario....e sono sparite le carte

- ...bastano le pagine di facebook di don Fausto Parisi (per capire che non è una persona attendibile....

dimenticando che don Fausto Parisi non è il "ricorrente" in questi processi....altrimenti farebbe vedere loro i sorci verdi, a questi azzeccagarbuugli a cappa e spadino

non può neanche difendersi da queste amene idiozie...non essendo parte in causa

due volte mascalzoni....

la mia denuncia a Tamburrino è a ruolo a partire da settembre...

e allora saranno dolori per loro e il loro assistito...

Una tesi chiara, povera e ripetitiva fino alla nausea:
....Don Fausto è il legale rappresentante....bla...bla...bla..
....don Fausto non è una persona seria (scrive su facebook....ma loro leggono...), bla...bla...bla...
...don Fausto.....bla...bla...bla...

Non pretendo una loro serieta' ne tantomeno conversione
anzi lo scopo di queste note-esternazioni di facebook è proprio quello di sputtanarli e farli incazzare

così che non cambino rotta,
rischiando di non essere più pagati..

è come se facessi loro un piacere

e poi, per la conversione, ci vorrebbe un miracolo,
per tanta ottusa moralità
peccatori così pervicaci si trovano solo nelle sacrestie delle nostre decadenti chiese meridionali...

dove il peccato si assolve con il baciamo

per questi azzeccagarbugli l'ottavo comandamento: "non dire falsa testimonianza" non appartiene alla loro bigotta religione, loro sono esenti cristiani con licenza di mentire...

"Dio quelli che odia, li rende anche ciechi"....(detto pagano...)

Sembra che questo "mentire sistemico" sia cosa lecita e permessa
dalla legge agli avvocati, nell'esercizio delle loro funzioni,
e per questo non sarebbero neanche perseguibili....

insomma agli avvocati è stata data dalle legge italiana la "licenza di mentire"

non so se esiste una cosa simile per i cristiani, anche se avvocati

gli avvocati cristiani..non sono affatto esentati dall'ottavo comandamento

forse per la legge saranno esenti....
non certo per la morale cristiana per la quale

"è sempre immorale dichiarare il falso",

anche se lo si fa, a fin di bene, si diceva un tempo, le famose bugie di scusa di cui tutte le mamme cristiane si fanno vanto nei confessionali...

ma qui la formazione teologico-morale degli azzeccagarbugli
fa acqua da tutte le parti...
l'avevamo già capito...da tempo...
bigotti e incopetenti...al massimo con una teologia da
"cavallieri del santo sepolcro"....

con tanto di cappa e spada....
da esibire pomposamente nelle riturali processioni religiose,
vuota esibizione come i loro vestiti e drappi finto-medioevali

Insomma, sicuri di vincere, si sono già autoassolti, anche dall'ottavo comandamento
difendere il vescovo, dichiarando il falso, è il fine che giustifica i mezzi

è come acquisire un'immunità parlamentare,
o un biglietto gratis per il regno dei cieli

autoassolti ancor prima di commettere un peccato-reato
una volta facevano così certi preti per gli "onanisti ostinati".....
li assolvevano anche per i peccati futuri....
sapendo che per il loro "vizio" non c'era scampo nè soluzione

ma sbagliavano i confessori
come sbagliavano i peccatori,
illusi di una facile assoluzione futura...
"l'assoluzione a prescindere" non esiste e non è mai esistita....

ci vuole prima che si compia il peccato
(sia pure "settantavolte sette")
e poi è necessario il sincero pentimento....
per ottenere un'assoluzione valida... (morale da catechismo della chiesa univesale)
altrimenti la confessione diventa un gioco perverso....

capito bigottoni? Non esiste l'assoluzione a prescindere.

Certo che si pretende anche troppo da "cavallieri del santo sepolcro" con cappa e spadino (finti),
o figli di un catechismo da prima comunione,
troppo presto dimenticato....

eppure a Foggia da quarant'anni c'è una fiorente scuola di teologia, meglio dire c'era.....un corso all'anno, ora avrebbero una cultura su cui competere....

e vabbe' e vabbe'....
ma c'è un limite a tutto

________________



     6. POST:  24 LUGLIO 2014

Dal quaotidiano L'Attacco del 24 luglio 2014 

Il colpo di scena si è avuto fin dalle prime battute. Una lettera del ragionier Cordisco, sempre lui, con data 23 luglio 2014, ossia il giorno prima dell’udienza che vede contrapposti A. Nardella e Mons. Tamburrino, nella quale il ragioniere comunica al giudice che non gli è possibile notificare alcun CUD della signorina Nardella, perché parole testuali “fin dall’ottobre 2013 lui non è più il consulente del lavoro della scuola “Ginnasio-liceo s. Cuore”, sita in via Napoli al km. 2,500”. Ovvio che si tratta di un falso. Nei mesi scorsi, ed è già oggetto di un’altra causa, l’ottava, Cordisco spediva a tutti i dipendenti, così come attestato dalla raccomandata AR con il mittente di Rag. Cordisco, via di Tressanti n.13, Foggia, i cud contestati da più parti. Infatti è noto l’andirivieni dei professori e del personale non docente dall’ufficio di Cordisco e per questo l’Avv. Marina Notarngelo, non avrebbe perso un minuto a segnalare il consulete del lavoro alla scuola s. Cuore. Ma arriviamo al dibattimento che com’era prevedile si è concluso con un ennesimo rinvio al 2 di ottobre. Questa volta l’avvocato Giafranco Marzocco si è presentato insieme alla consorte non più sostituito dall’avv. Fatigato, per ripetere sempre la stessa solfa: “Don Fausto è il gestore della scuola Sacro Cuore”, “don Fausto ha esternalizzato i servizi e i docenti”. Alle rimostranze dell’avv. Nardella, di fornire le carte per sostenere questa tesi, ormai ripetuta a mantra in tutti i processi, fiumi di documenti scorrevano sotto gli occhi del giudice, con la quale la parte ha cercato di dimostrae che l’unico gestore del “Ginnasio-liceo S. Cuore”, è mons. Fr. Pio Tamburrino. Qualche documento viene presentato dai coniugi Marzocco: le pagine di facebook, con le esternazioni di don Fausto Parisi. Ennesima risposta del giudice Ricucci, “avvocato io non ho e non leggo facebook”, se per questo “non leggo neanche i giornali locali”, ma mi attengo alle carte processuali”. Le pagine di facebook se le può pure portare a casa. Intanto a settembre Tamburrino lascerà definitivamente la diocesi di Foggia ed evidentemente pensano che con l’uscita di scena del principale imputato, le cause non potranno essere concluse. L’udienza è stata rinviata a ottobre e precisamente il 2 di ottobre. Motivazione: la comunicazione fatta a Tamburrino, nella sede della scuola “Ginnasio-liceo s. Cuore”, quale legale rappresentante è stata respinta al mittente, per cui andrà fatta un’altra citazione con la dicitura “irreperibile”, e poi è compito degli avvocati della signorina Nardella, andare a scuola, per poter entrare in possesso del cud, che come da lettera di Cordisco, dovrebbe essere conservato presso la segreteria di quella scuola,In queste ore dovrebbe andare a giudizio la causa di Berardi. Il giudice Agostinacchio si è riservato di decidere per il 25-26.



6.   7. POST:  6 AGOSTO 2014


QUELLO CHE ERA PREVEDIBILE SI E' REALIZZATO

DELLA SERIE:
FUGA DA ALCATRAZ....
SI SALVI CHI PUO'
LA NAVE AFFONDA E I TOPI SCAPPANO

UN CASO PER TUTTI:

IL RETTORE DEL SEMINARIO
DOPO 15 ANNI DI FALLIMENTI
(INTERROTTI DA DUE FINTE NOMINE PARROCHIALI...)
ABBANDONA UN SEMINARIO
LASCIANDOSI ALLE SPALLE SOLO UN CUMULO DI MACERIE:
LA SCUOLA IN MANO A DEI PARVENU....
CIOE' IN BALIA DI NESSUNO
IL SEMINARIO RIDOTTO A 8 RAGAZZINI....
E LUI GETTA LA SPUGNA
PER DIVENTARE
"PER OBBEDIENZA" SI NOTI L'ACCENTUAZIONE SPIRITUALE

PARROCO (PER LA TERZA VOLTA)
A SAN MARCO:
SARA' VERA, DEFINITIVA O A TEMPO....IN ATTESA DI UNA SUO "RITORNO" IN SEMINARIO?
SARA' UNA NOMINA FINTA COME TUTTE LE PRECEDENTI?


MA CHI E' IL RETTORE DEL SEMINARIO DI FOGGIA....
ORMAI IN FUGA....PRIMA CHE TUTTO GLI CROLLI ADDOSSO?


SACERDOTE DAL 1979

SUBITO IN SEMINARIO COME VICE DI DON MARIO E DI DON RICCIOTTI POI
PARROCO A SAN MARCO PER DUE ANNI

E RICHIAMO DELLA FORESTA: RITORNO IN SEMINARIO

NUOVO ABBANDONO DEL SEMINARIO E PARROCO A S. GIUSEPPE ARTIGIANO

TERZO RICHIAMO DELLA FORESTA: RITORNO IN SEMINARIO

NEGLI ULTIMI 10 ANNI NESSUN SEMINARISTA DEL SEMINARIO MINORE PASSA AL SEMINARIO MAGGIORE DI MOLFETTA
DICO NESSUNO

PARTICMENTE IN QUESTA DIOCESI E' STATO TENUTO APERTO UN SEMINARIO....PAGATO DALLA DIOECESI....PER FAR FARE 10 ANNI DI VACANZE GRATIS A QUESTO SIGNORE...

(LA SCUSA E' SEMPRE QUELLA:
E' UN' PO' COME I FIGLI,
E' SEMPRE DIO CHE NON MANDA VOCAZIONI....
SE NON VENGONO NON E' COLPA DI NESSUNO MEN CHE MENO DEL RETTORE DEL SEMINARIO
E ANCHE SE NON RESISTONO NON E' COLPA SUA...
TANTI BAMBINI MUOINO NEL MONDO...)

E' STATO IL GRANDE SPONSOR DEL PORCO E DELLA SCROFA
LASCIANDOLI SBRUCINARE COME MAIALI TRA LE CARTE DELL'UFFICIO AMMINISTRATIVO, FREGANDOSENE DELLE CONSEGNE, COME DA DOCUMENTO RELATIVO FIRMATO DA ME DA LUI E DALLA NEO DIRETTRICE DIDATTICA....

QUANDO SI DICE LE CARTE....

ANZI HANNO FATTO DI PIU'
HANNO IMPEDITO FISICAMENTE
AL DOTT. CICCARELLI DI ACCEDERE AL SUO UFFICIO...

PER POI FAR SCRIVERE AL VESCOVO CHE MANCANO LE CARTE...CHE CI SONO STATI FURTI....E MENATE DEL GENERE

OGGI LASCIA UN SEMINARIO PRATICAMENTE VUOTO
(8 RAGAZZINI TRA SCUOLA MEDIA E LICEO)

LASCIA LA SCUOLA IN MANO A QUESTI PARVENUE

E TAGLIA LA CORDA....

CON QUELLA FACCIA PUO' ANDARE DOVE VUOLE....LUI NON CHIEDE...LUI OBBEDISCE....E VA A SAN MARCO A FARE IL PARROCO, NELLA SUA SAN MARCO CHE LO ASPETTA A BRACCIA APERTE...

LASCIANDOSI ALLE SPALLE SOLO MACERIE....

CERTO CHE PUO' ANDARE DOVE VUOLE....
E DIRE CHE LO SCORSO ANNO....AVEVA POSTO IL VESCOVO NEL GRANDE DILEMMA "O LUI O DON TONINO TENACE" E IL VESCOVO SOLO PER QUESTO AVEVA MANDATO A CASA DON TONINO

ORA LO SCHERZETTO GLI E' RIUSCITO ALLA GRANDE...

E SCAPPA A GAMBE LEVATE...

TANTO I PROCESSI CHE LO RIGUARDANO
NON SI FERMERANNO CERTO PER QUETE FUGHE ...

QUALCUNO APPROFITTA DELLA SITUAZIONE MA QUI C'E' UNA DIOCESI CHE E' ARRIVATA ALLA FRUTTA
C'E' UNA NAVE CHE AFFONDA E DEI TOPI CHE SCAPPANO

E NON E' L'UNICO IL RETTORE DEL SEMINARIO A DARSI A GAMBE LEVATE

SI SONO SISTEMATI IN QUESTO PERIODO

- DON ANTONIO SACCO VICARIO PER LA LITURGIA (PARROCO NELLA "SUA PARROCCHIA" DI SAN FILIPPO NERI....CON DONAZIONI GENEROSE ALLA DIOCESI, PRIMA PROMESSE, POI SMENTITE....
SI DICE PAVIMENTO DELLA NUOVA CHIESA
A SPESE SUE...)

- DON FILIPPO TARDIO: VICARIO GENERALE, UNA DECISIONE SENZA CONTENUTI, PRONTO A DARE LA COLPA AL VESCOVO DI TURNO....BEN INTESO ALLA SUA SCADENZA)
E' ORA PARROCO A SAN GIUSEPPE ARTIGIANO...

- DON MIMMO MUCCIARONE, DOPO I MESI DI "DISCERNIMENTO" MONASTICO E DOPO AVER RIFIUTATO, CON UNA LETTERA MOLTO PICCATA, (PERCHE' A LUI TUTTO E' CONCESSO....) L'EX CHIESA DEGLI ORININI, LA MADONNA DELLA CORCE...ORA LO STANNO SUPPLICANDO DI ACCETTARE AL MENO S. GIOVANNI BATTISTA O IN ALTERNATIVA LA REGINA DELLA PACE...

....E DIRE CHE VUOLE FARSI MONACO...

E A NOI?

SIAMO QUELLI CHE A QUESTI GIOCHETTI NON CI STANNO
PERCHE' C'E' ANCORA CHI DICE NO

RESTIAMO CON UNA TAZZA IN MANO ALLA NANNI MORETTI

E NON CI RESTA CHE VOMITARE...

GRAZIE NANNI....SEI LA NOSTRA FONTE INESAURIBILE DI ISPIRAZIONE




    8. POST:  8 AGOSTO  2014

PUNTO PER PUNTO LA SENTENZA

1. LA DIFESA HA FATTO CILECCA

A tal fine, poi, la prova costituenda articolata nelle memorie difensive appare del tutto inidonea a fornire la prova dei criteri di gestione e comunque inammissibile, perché diretta a provocare valutazioni che non competono ai testimoni.

2. CIRCA IL MERITO DEL RICORSO

Giungendo all’esame del merito si rileva che il ricorso è fondato e merita di essere
accolto per le ragioni che di seguito si espongono.

2.1. I TERMINI PER L'IMPUGNAZIONE SONO QUELLI GIUSTI

In primo luogo, deve essere disattesa l’eccezione relativa alla presunta decadenzadel ricorrente. In proposito è appena il caso di rilevare che l'art. 6 della legge n. 604 del 1966, che fissa il termine per impugnare il licenziamento, non può trovare applicazione in caso di licenziamento orale ovvero di licenziamento in cui non siano stati comunicati per iscritto i motivi. In questi casi, trattandosi infatti di licenziamento nullo e/o inefficace per difetto di un requisito, la forma scritta, richiesto "ad substantiam" il lavoratore che intenda agire per far valere tale Vizio è tenuto a rispettare esclusivamente l'ordinario termine prescrizionale (cfr., fra le molte altre, Cass. civ., Sez. lavoro, 21/03/2000, n. 3345) della presente fase del giudizio— appare meritevole di accoglimento.

2.2. IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE: non c'è mai stata una struttura o società individuale che ha esternalizzato i servizi della scuola (non ci sono prove documentali sono chiacchiere al vento di Tamburrino e dei suoi azzeccagarbugli)

Il sig. Berardi, in particolare, non nega che il contratto di lavoro sia stato sottoscritto da don Fausto Parisi per la “Ditta Ginnasio Liceo S.Cuore” (cfr. allegato n. 1) e non contesta che la comunicazione di assunzione sia stata curata dallo stesso sottoscrittore del contratto. Ciò che il ricorrente contesta è l’esistenza di una ditta individuale “Ginnasio Liceo S.Cuore” —operante nella realtà quale soggetto giuridico ed autonomo centro di imputazione di interessi- e chiede che sia accertato che, in realtà, don Fausto Parisi agì in nome e per conto del Seminario Diocesano, unico centro di imputazione di interessi di cui il Ginnasio Liceo Sacro Cuore costituiva una mera articolazione didattico amministrativa. Tale ricostruzione appare fondata.

2.2. CIRCA LA PRESUNTA ESTERNALIZZAZIONE: MAI ESISTITA

Posto che, per ammissione degli stessi resistenti, il Seminario Diocesano gestisce attualmente la scuola paritaria “Sacro Cuore” ed ha come legale rappresentante Mons. Tamburrino e che ciò ha fatto anche in passato, fino al 2007, epoca della presunta esternalizzazione dei servizi organizzativi del Liceo Ginnasio “Sacro Cuore” (cfr, memorie difensive di esntrambe le parti resistenti), occorre verificare esclusivamente se dal 2007 al 2013 sia esistito un soggetto giuridico autonomo che operava sotto la ditta “Liceo Ginnasio Sacro Cuore” avente come titolare don Fausto Parisi. Tale conclusione non trova conferma nei documenti allegati il cui esame induce, al contrario, a ritenere che il Liceo Ginnasio Sacro Cuore (o Liceo Sacro Cuore) rappresentasse una struttura didattica paritaria, costituita in seno al Seminario Diocesano.

2.3. E' VERO L'ESATTO CONTRARIO

2.3.1. IL RICONOSCIMENTO DELLA PARITARIA

A dimostrazione di tale conclusione è possibile richiamare, in primo luogo, il
decreto di riconoscimento dello status di scuola paritaria a decorrere dall’anno scolastico 2006/2007, emesso su istanza di Mons. Tamburrino quale legale rappresentante dell’Ente “Seminario Vescovile”, in cui l’Arcivescovo è espressamente indicato quale legale rappresentante anche del Liceo Classico in questione (cfr. doc. n. 8 allegato al fascicolo di parte ricorrente).

2.3.2. IL CDA ISTITUTO DA TAMBURRINO

Un altro elemento significativo è rappresentato dal “Decreto di Costituzione del
Consiglio di amministrazione del Liceo Classico Parificato Sacro Cuore di Foggia”
emesso dall’Arcivescovo Tamburrino. Dall’esame del testo del decreto emer e l’intento di costituire un organismo didattico ed amministrativo, al fine di garantir una migliore gestione delle attività, organismo— quindi- privo di soggettività giuridica e face te combinato disposto degli artt. 2'e 4 del testo del decreto, che regolano gli ampi poteri di nomima arcivescovile e l’ambito (molto ristretto) dei poteri del CdA; sia, e soprattutto, dall’art. 8 del decreto stesso il quale evidenzia l’assenza di una qualsiasi autonomia gestionale disponendo quanto segue: “Di ogni decisione del CdA si farà immediata relazione all’Arcivescovo, gestore unico della scuola paritaria. Pertanto in caso di parità nelle decisioni del CdA 0 per quanto non previsto nel presente Decreto, il riferimento ultimo rimane l’Arcivescovo pro tempora”. Dunque, il decreto di Costituzione del C.d.A, lungi dal costituire l’atto genetico di un nuovo soggetto giuridico, rappresenta un atto organizzativo interno che è diretto a garantire il buon andamento della scuola paritaria, ferma restando la titolarità dei rapporti in capo al Seminario Diocesano, cui risultano imputabili tutti i rapporti conclusi dal Coordinatore di nomina arcivescovile don Faustino Parisi (cfr. allegato n. 12 al fascicolo del ricorrente).

2.3.3. I FAMOSI BILANCI CHE TAMBURRINO NON HA MAI LETTO

L’unitarietà del centro di imputazione è anche dimostrata dall’esame dei bilanci
degli anni scolastici 2007 — 2008, 2009-2010 e 2010-2011 (allegati 19, 20 e 21 al
fascicolo del ricorrente) in cui sono computate tra le entrate, unitariamente e senza
distinzioni di sorta, le rette scolastiche derivanti sia dalla Scuola Media che dal Ginnasio Liceo, tutte gestite dal Seminario Vescovile, nella persona del legale rappresentante Mons. Tamburrino.

2.3.4. LA DELEGA A DON FAUSTO PARISI PER LA LEGALE RAPPRESENTANZA NEGLI ATTI AMMINISTRATIVI

Importanza essenziale riveste, ai fini della dimostrazione dell’insussistenza di una
ditta individuale autonoma facente capo a don Fausto Parisi, la nota allegata al n. 20 tra i documenti depositati dal ricorrente, sottoscritta da Mons. Tamburino con firma non disconosciuta da alcuna delle parti resistenti, in cui è detto: “Si attesta che il sacerdote Faustino Parisi, nato a Foggia il 20 febbraio 1950, Dirigente Scolastico della Scuola Paritario “S.Cuore” sita in via Napoli Km 2,500 in Foggia, è da me delegato alla rappresentanza legale e allafirma per le pratiche amministrative di detta Scuola”.

2.3.5. LA LETTERA DI DIMISSIONI E IL BLOCCO DELLA FIRMA IN BANCA

Anche la nota del 13.01.2012, sottoscritta da Mons. Tamburrino e non
disconosciuta (in cui l’Arcivescovo Metropolita si qualifica come “Legale Rappresentante del Liceo Sacro Cuore”, cfr. allegato n. 22) e quella del 26 luglio 2013 (in cui Mons. Tamburrino, qualificandosi espressamente come rappresentante legale del Ginnasio Liceo “Sacro Cuore”, comunica le dimissioni di Don Faustin Pa isi come Dirigente Scolastico del Ginnasio Liceo Sacro Cuore, cfr. allegato n. 24 costi uisco documenti essenziali nella dimostrazione dell’inf0ndatezza dell’assun o del resistenti.

2.3.6. ANNUALI DICHIARAZIONI AL MIUR : UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA PUGLIA

Un’ ulteriore riprova dell’unicità del centro di imputazione è fornita dalla “Dichiarazione di regolare funzionamento degli Istituti di Istruzione secondaria di II
grado” rivolta all’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia in cui, dopo Findicazione del legale rappresentante dell’Istituto Liceo Sacro Cuore (Mons. Tamburrino) e del coordinatore delle attività educative e didattiche (Don Fausto Parisi) si procede all’elencazione del personale docente e di quello non docente (tra cui il sig. Berardi) il tutto sottoscritto (con valore confessorio) dall’Arcivescovo resistente in qualità di legale rappresentante (allegato n. 3 al fascicolo del ricorrente).

3. UNA PRIMA IMPORTANTE CONCLUSIONE: IL CONTRATTO E' VALIDO

In conclusione, dal complesso dei documenti —che appaiono tutti significativi
nell’ambito della presente fase sommaria— emerge (senza necessità di ulteriori
approfondimenti istruttori) l’esistenza di un soggetto giuridico, rappresentato dal
Seminario Diocesano munito di un rappresentante legale (l’Arcivescovo in carica)
gerente, fra le altre attività, una serie di istituti a carattere didattico fra i quali il Liceo Ginnasio Sacro Cuore il quale, lungi da costituire un autonomo soggetto giuridico, rappresenta una articolazione amministrativa priva di rilevanza esterna.

3.1. DON FAUSTO HA AGITO NON IN PROPRIO MA IN LEGALE
RAPPRESENTANZA DI TAMBURRINO

E’ chiaro, quindi, che — nell’ambito di tale organizzazione- Don Fausto Parisi ha
agito quale rappresentante munito dei poteri per effetto del proprio ruolo di Coordinatore e della delega di cui all’allegato n. 20 al fascicolo del ricorrente ed abbia stipulato il contratto di lavoro con il Berardi in tale qualità usufruendo, peraltro, della ratifica da parte del legale rappresentante del Seminario Diocesano, attraverso l’inclusione del lavoratore nell’elenco inviato alla Regione Puglia (cfr. allegato n. 3 al fascicolo del ricorrente).

3.2. IL LICENZIAMENTO E' UN ATTO ILLEGALE

E’ chiaro, quindi, che — per le ragioni indicate- il rapporto di lavoro è intercorso tra
il ricorrente ed il Seminario Diocesano, dovendo invece essere esclusa la legittimazione dell’Arcivescovo Tamburrino in proprio. Ciò posto, si rileva che l’esistenza del licenziamento orale, contestata solo in base
alle risultanze del certificato amministrativo proveniente dal Centro per l’Impiego, non può essere posta in dubbio poiché è pacifico che il ricorrente non espleti materialmenteattività in favore della Scuola Paritaria in epigrafe.

3.3. ANCHE LA PROF.SA DI SIMIO CI HA MESSO LA SUA BRAVA ZAMPETTA

A ciò si aggiunga la mancata contestazione della circostanza che la dott.ssa di Simio, dirigente scolast" o «vminata dal lavoro. Tale allontanamento, che concretizza il licenziamento orale impugnato, è stato disposto dalla dirigente in esecuzione di precise direttive impartite da Mons. Taburrino,nella sua qualità di legale rappresentante del Seminario Diocesano, con lettera del 25
settembre 2013 (cfr. missiva allegata alle note difensive del seminario Dicesano
depositate il 7.07.2014), sicchè è riferibile alla volontà datoriale di disconoscere il
rapporto negoziale oggetto del presente giudizio.
In conclusione, quindi, non occorre alcun approfondimento istruttorio anche in
merito all’esistenza del dedotto licenziamento orale.

4.4. LE CONDANNE DI TAMBURRINO

Quanto alle conseguenze, in applicazione del novellato testo dell’art. 18 della legge n. 300/1970 e dunque a prescindere dal requisito dimensionale della parte convenuta, il Seminario Diocesano deve essere condannato a reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro con le mansioni svolte in precedenza o con altre a queste equivalenti oppure, in alternativa, a scelta del ricorrente, a corrispondergli un’indennità pari a quindici mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.
Va inoltre condannato al risarcimento del danno subito dal ricorrente mediante il
pagamento di un’indennità corrispondente alla retribuzione globale di fatto maturata dalla data del licenziamento sino all’effettiva reintegra, oltre agli interessi di legge da computarsi sulle somme via via rivalutate sino al soddisfo, nonché a verdare i contributi assistenziali e previdenziali dal momento del licenziamento sino alla effettiva reintegrazione nel posto di lavoro. Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo, applicando i criteri di liquidazione per le controversie di valore indeterminabile, previa compensazione delle spese nel rapporto processuale con la parte resistente Mons. Tamburrino, tenuto conto della difficoltà interpretativa della vicenda negoziale oggetto del giudizio.

P.Q.M.

rigetta il ricorso proposto nei confronti di mons. Tamburrino in proprio;
accoglie la domanda proposta nei confronti del Seminario Diocesano, in persona
del l.r.p.t. e per l’effetto dichiara Pinefficacia del licenziamento orale intimato in data 27.09.2013 ed ordina al Seminario Diocesano di procedere alla reintegrazio * i Berardi Angelo nel posto di lavoro, con le mansioni precedentemente svolte o co a r contenuto equivalente oppure, in alternativa, a corrispondergli un’i dennità quindici mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto; condanna il datore di lavoro al risarcimento del danno subito dal ricorrente mercé la corresponsione di un’indennità commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto maturata dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva reintegrazione il tutto aumentato dagli interessi legali da computarsi sulle somme via via rivalutate dalla data di maturazione del credito al soddisfo, nonché a Versare i contributi assistenziali e previdenziali dal momento del licenziamento sino alla effettiva reintegrazione nel posto di lavoro; condanna il Seminario Diocesano, in persona del l.r.p.t., al pagamento in favore del ricorrente delle spese del giudizio, che liquida in euro 5.000,00, con distrazione; compensa integralmente le spese del giudizio nel rapporto processuale tra il ricorrente e Mons Tamburrino.

Si comunichi.
Foggia, 28 luglio 2014

Il Giudice del Lavoro
Maristella Agostinacchio


8.    9. POST:  10 AGOSTO 2014


           
     LE CAPPELLATE DI TAMBURRINO

     1. IL PERNO DEL SUO RAGIONAMENTO

"     Il seminario diocesano a partire dall'anno 2007, ha esternalizzato i sevizi amministrativi, contabili e di segreteria affidandone la gestione ad un diverso soggetto giuridico, il Ginnasio Liceo Sacro Cuore di don Fausto Parisi, che vi ha provveduto in assoluta autonomia e con l'utlizzo di proprio personale"

      2   . SMEMBRIAMO LE ACCUSE

-      dal 2007 il seminario ha esternalizzato i servizi amministrativi, contabili e di segreteria....

-     affidandone la gestione ad un diveso soggetto giuridico, il Ginnasio Liceo Sacro Cuore di don Fausto Parisi

-     che vi ha provveduto in assoluta autonomia e con l'utilizzo di proprio personale

      3. COME SI SMONTA UNA TEORIA DEL PIFFERO

      Se questo è vero
      - perché Tamburrino, che ne aveva tutto il diritto, non ha mai denunciato il fatto, pur scoperto in ritardo, sia alla magistratura religiosa che a quella civile?

-      - perché ha commesso una serie di reati, DIFFAMANDO IL SOTTOSCRITTO E CACCIANDO COME CANI I DIPENDENT? Reati punibili penalmente.
   
-     - perché ha fatto tutto questo a partire dal settembre del 2008, e solo dopo quelal data e le mie dimissioni, da lui accolte con tanto di lettera di encomio?

-     - chi è stato il consigliore che gli ha fatto aprire gli occhi, su 7 anni di presunti brogli....?

-      4. Se avesse seguito da subito le vie legali:

       PRIMO, AVREBBE OTTENUTO GIUSTIZIA PER L'ILLECITO COMMESSO SOTTO IL SUO NASO PER BEN 7 ANNI DAL SOTTOSCRITTO
   
       SECONDO, CON L'AVVALLO DEI TRIBUNALI, RELIGIOSI E CIVILI AVREBBE AVUTO   TUTTO IL DIRITTO DI NON RICONOSCERE "IL PERSONALE", INSERITO ILLEGALMENTE NELLA SUA STRUTTURA DA DON FAUSTO PARISI


      5. Invece ha fatto di testa sua

-      SI E' FATTO GIUSTIZIA DA SE': SENZA PROCESSO (E SENZA CHE IL SOTTOSCRITTO POTESSE IN QUALCHE MANIERA DIFENDERSI) HA EMANATO LA SUA SENTENZA: "DON FAUSTO PARISI SI E' FATTO PROMOTORE DI UN SOGGETTO GIURIDICO AUTONOMO ESTERNALIZZANDO I SERVIZI DEL SEMINARIO..." e se ne è anche fatto una convinzione che ha portato in 4 processi....

-     E CONTESTUALMENTE HA CACCIATO QUEI DIPENDENTI INSERITI "in assoluta autonomia e con l'utlizzo di proprio personale"
   
I     INSOMMA IN UN COLPO SOLO HA MESSO SU DUE CAPPELLATE:

-      SI E' SOSTITUITO ALLA GIUSTIZIA
-      E HA CACCIATO IL PERSONALE

      
       6. COSA SUCCEDE ADESSO

- INTANTO AL PRIMO PROCESSO SERIO LE HA PRESE DI SANTA RAGIONE,

      PERCHE' NON E' RIUSCITO A DIMOSTRARE LA MADRE DI TUTTE LE MENZOGNE':DON FAUSTO PARISI SI E' FATTO UN SOGGETTO GIURIDICO AUTONOMO, NON UNO STRACCIO DI PROVA, NON UN DOCUMENTO, SOLO IL BLATERARE FUMOSO DEI SUOI AZZECCAGARBUGLI..
   
      AL GIUDICE AGOSTINACCHIO E' BASTATO LEGGERE LE CARTE DEI RICORRENTI (IN MANCANZA DI QUELLE DEI RESISTENTI) PER SMASCHERARE QUELLA CHE ERA UNA FUMOSA COSTRUZIONE AL LIMITE DELLA FOLLIA GIURIDICA

-     DI CONSEGUENZA, TAMBRRINO, CIOE' LA CHIESA DI FOGGIA-BOVINO, E' STATO CONDANNATO SENZ'APPELLO A RIAMMETTERE IL PERSONALE CACCIATO ILLEGAMENTE E PAGARE TUTTE LE PENALI ANNESSE E CONNESSE, HA DI CONSEGUENZA RIABILITATO LA MIA PESONA (IO NON ERO PARTE IN CAUSA CONTRO TAMBURRINO....NON POTEVO INSERIRMI A MIA DIFESA IN QUELEL CAUSE

- MA ORA CON QUESTA SENTENZA AVRA' PIU' FORZA LA CAUSA PER DIFFAMAZIONE CHE HO INTENTATO NEI SUOI CONFRONTI, DOPO BEN 4 PROCESSI NEI QUALI MI HA SPUTTANATO DIFRONTE ALL'INTERA CITTA', CONE LA SUA TEORIA DEL PIFFERO.

- LA TEORIA E' MOLTO SEMPLICE: SE NON HO MAI DATO VITA A UN DIVERSO SOGGETTO GIURIDICO CHE HA ESTERNALIZZATO I SERVIZ DEL SEMIANRIOI, CHI LO AFFERMA, PER GIUNTA SENZA UN BRICIOLO DI PROVE, E' UN CALUNNIATORE E COME TALE VA TRATTATO...

E QUESTA VOLTA NON SARA' LA DIOCESI DI FOGGIA A PAGARE, MA IN PROPRIO TAMBURRINO

___________________

      SOLO UNA NOTA FINALE

       ERA STATO AMPIAMENTE AVVERTITO DA ME CHE LA COSA SAREBBE FINITA MALE, CHE AVREBBE PERSO TUTTE LE CAUSE E CHE ALLA FINE SAREI STATO COSTRETTO A CITARLO PER DIFFAMAZIONE...  
      GLI AVEVO DETTO CHE SE SI METTEVA A TAVOLINO PER UNA SOLUZIONE RAGIONATA DELLA VERTENZA, AVREI ANCHE RITIRATO LA MIA DENUNCIA

     MA LUI HA

-     PREFERITO SEGUIRE I SUOI PIFFERAI...CHE MAI COMPAIONO (FINORA) ALLO SCOPERTO

-     HA LICENZIATO L'AVV. ANTONUCCI CHE DOPO LE PRIME SCHERMAGLIE SI ERA ACCORTO DELL'INCONSISTENZA E DELL'ILLEGALITA' CHE SI STAVA PONENDO IN ESSERE

-     SI E' FIDATO DI AVVOCATI COPIA-INCOLLA...

-     NON E' STATO SENTIRE NEPPURE IL NEOELETTO AMMINISTRATORE DELLA CURIA, ESTRANEO A TUTTA LA FACCENDA E NON CERTO DALLA MIA PARTE, CHE LO AVEVA MESSO IN GUARDA DALLE DRAMMATICHE CONSEGUENZE EONOMICHE DI 5 CAUSE PERSE......POVERO ALFONSO BUONPENSIERO E' STATO DERISO E SBEFFEGGIATO
       DALLA BANDA DEL PORCO E DELLA SCROFA

      TAMBURRINO CHE CON L'ARIA IGENUA CHE SI RITROVA MI AVEVA PERSINO DETTO CHE MAI I DIPEDENTI AVREBBE AVUTO LA POSSIBILITA' DI CITARLO IN TRIBUNALE....
      GLIELO AVEVA ASSICURATO LA BANDA DEL PORCO E DELLA SCROFA..

      E HA TIRATO DRITTO PER LA SUA STRADA...

      CHI E' CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO

      MI DISPIACE PER LA CHIESA DI FOGGIA BOVINO....

     MA I PRETI, QUELLI CHE QUANDO DICONO QUALCOSA CI HANNO PENSATO DA SEMPRE, I MODERATI, QUELLI CHE NON DICONO MAI LE PAROLACCE, QUELLI CHE FANNO LE COSE GIUSTE NON SBAGLIANDO MAI NEI MODI, QUELLI CHE  INFORMATI IN TUTTO QUESTO PERIODO, SIA DALLE MIE LETTERE CHE DAL MIO BLOG, CHE DALLE ESTERNAZIONI QUI SU FACEBOOK...
     DICO MA DOVE SE NE STAVANO IN TUTTI QUESTI MESI?
  
      HO ORIGLIATO DI DUE CHE NON POTREI CHE DEFINIRE BASTARDI DENTRO, A LUI MOLTO VICINI, CHE AD ALTA VOCE DICEVANO CHE TUTTA LA COLPA E' STATA DI TAMBURRINO E CHE IL SOTTOSCRITTO AVEVA RAGIONE DA VENDERE FIN DAL PRINCIPIO (E PERCHE' NON HANNO FATTO NULLA PER FERMALO?)

      E LA CURIA ROMANA CHE SI E' AFFRETTATA AD AVALLARE LE TESI MALSANE DI TAMBURINO DOVE STA ORA?

      PENSA FORSE CHE NON LA TRASCINERO' IN TRIBUNALE ASSIEME AL VESCOVO DI FOGGIA-BOVINO?

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